A gennaio l’industria italiana cresce dell’1% superando la media europea

Secondo i dati Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione europea, il dato di gennaio positivo segue quello di dicembre

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A gennaio 2021 la produzione industriale in Italia è aumentata dell’uno per cento rispetto a dicembre dello scorso anno. Secondo i dati pubblicato oggi dall’Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione europea, il dato di gennaio positivo segue quello di dicembre in cui la produzione industriale cresceva dello 0,2 per cento. Il dato di gennaio è in ogni caso in calo del 2,4 per cento rispetto ad un anno fa mentre quello di dicembre dell’1,6 per cento. In generale la produzione produzione industriale è aumentata a gennaio 2021 dello 0,8 per cento nell’area dell’euro e dello 0,7 per cento in quella Ue, rispetto a dicembre 2020. L’industria quindi rimane tra i comparti più in salute rispetto ad altri come quello dei servizi, ristorazione o del turismo, tra i più colpiti dall’impatto della pandemia da Covid-19.



A dicembre dello scorso anno, la produzione industriale è diminuita dello 0,1 per cento nell’area dell’euro ed è rimasta stabile nell’Unione. A gennaio di quest’anno rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, la produzione industriale è aumentata dello 0,1 per cento nell’area dell’euro e del 0,3 per cento nell’Ue. Nell’area dell’euro a gennaio 2021, rispetto a dicembre 2020, la produzione di beni di consumo durevoli è aumentata dello 0,8 per cento, beni di consumo non durevoli dello 0,6 per cento, energia e beni strumentali dello 0,4 per cento e beni intermedi dello 0,3 per cento. Nell’Ue, la produzione di beni di consumo non durevoli è aumentata dello 0,8 per cento, l’energia e i beni strumentali dello 0,6 per cento e beni di consumo intermedi e durevoli dello 0,4 per cento.

Tra gli Stati membri, gli aumenti maggiori sono stati registrati in Lussemburgo (+3,8 per cento), Grecia e Francia (entrambe +3,4 per cento) e Belgio (+3,1 per cento). Le maggiori diminuzioni sono state osservate in Estonia e Lettonia (entrambe -1,5 per cento), Portogallo (-1,3 per cento) e Spagna (-0,7 per cento). Nell’area dell’euro a gennaio 2021, rispetto a gennaio 2020, la produzione di beni intermedi è aumentata dell’1,8 per cento, per i beni di consumo durevoli dell’1,6 per cento, per i beni strumentali dello 0,9 per cento ed energia dello 0,4 per cento, mentre la produzione di non durevoli i beni di consumo sono diminuiti del 3,9 per cento. Nell’Ue, la produzione di beni di consumo durevoli è aumentata del 3 per cento, i beni intermedi del 2,2 per cento e i beni capitali del 0,9 per cento, mentre la produzione di energia è diminuita dello 0,5 per cento e i beni di consumo non durevoli del 3,2 per cento. Tra gli Stati membri per i quali sono disponibili dati, gli aumenti maggiori sono stati registrati in Irlanda (+ 27,5 per cento) Lituania (+ 11,8 per cento) e Polonia (+5,6 per cento). Le maggiori diminuzioni sono state osservate in Portogallo (-6,5 per cento), Malta (-6,2 per cento) e Slovacchia (-4 per cento).



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