A rischio le semifinali Euro 2020 a Londra se il governo non abolirà la quarantena obbligatoria

Secondo quanto riporta il quotidiano "The Times", l'Uefa chiede a Whitehall di abolire i requisiti della quarantena

uefa

L’Uefa, il massimo organismo calcistico europeo, avrebbe minacciato il governo britannico di trasferire la semifinale dei campionati di calcio Euro 2020 dallo stadio di Wembley, a Londra, a quello di Budapest, in Ungheria. Secondo quanto riporta il quotidiano “The Times”, l’Uefa chiede a Whitehall di abolire i requisiti della quarantena per tutti coloro che arrivano nel Regno Unito da un Paese nella cosiddetta lista gialla, quindi tutti i partecipanti al torneo a parte la Turchia, che è nella lista rossa. Il governo starebbe pertanto studiando un’eccezione per permettere a qualche migliaia di tifosi “Vip”, quali funzionari della Fifa, politici, sponsor e giornalisti, di assistere alla partita senza dover osservare il canonico periodo di autoisolamento di dieci giorni normalmente previsto dalle norme Covid per chi arriva dall’estero da un Paese non in lista verde. L’esecutivo britannico stima che potrebbero essere 2.500 le persone che necessiterebbero di tale eccezione: a queste sarebbe permesso di accedere allo stadio, alle sessioni di allenamento delle squadre ed eventualmente anche di incontrare membri del governo britannico.

La Uefa starebbe valutando la possibilità di trasferire le partite a Budapest in quanto l’Ungheria permette l’ingresso senza quarantena a tutti i viaggiatori provenienti dall’area Schengen, e senza restrizioni sul numero di tifosi all’interno dello stadio. Il governo sarebbe tuttavia preoccupato del fatto che creare una simile eccezione potrebbe generare malcontento tra la popolazione, al momento pressoché impossibilitata ad andare all’estero proprio a causa delle norme Covid imposte da Whitehall.

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