Afghanistan: lo Stato islamico rivendica gli attacchi contro i talebani a Jalalabad

Ad annunciarlo lo stesso Stato islamico tramite la sua agenzia media “Amaq”

Jalalabad

Lo Stato islamico provincia del Khorasan, la fazione dell’Is attiva in Afghanistan nota come Isis-K, ha rivendicato gli attacchi perpetrati il 18 e il 19 settembre contro i talebani nella città afgana di Jalalabad, situata nell’est del Paese vicino al confine con il Pakistan. Ad annunciarlo lo stesso Stato islamico tramite la sua agenzia media “Amaq”. In due dichiarazioni, il gruppo terroristico ha affermato di essere l’autore di “tre attentati separati” contro tre “veicoli talebani” avvenuti il 18 settembre a Jalalabad, a cui è seguito un “attacco bomba” il 19 settembre contro “un veicolo talebano”. Quelli avvenuti a Jalalabad sono i primi attentati mortali registrati dopo la partenza delle forze straniere dal Paese avvento il 31 agosto e i primi direttamente contro le forze talebane. Le tre esplosioni del 18 settembre hanno ucciso almeno due persone e ne hanno ferite altre 20, secondo un funzionario talebano citato dalla stampa araba. Un funzionario del dipartimento della salute di Nangarhar, di cui Jalalabad è la capitale, ha invece parlato di almeno tre morti nell’attacco. Almeno uno degli attacchi ha preso di mira un’auto della polizia talebana. Secondo i media locali, l’attacco del 19 settembre ha preso di mira un veicolo che trasportava combattenti talebani. Secondo testimoni citati dalla stampa locale, diversi talebani sono stati trasportati in ospedale. Jalalabad è la capitale di Nangarhar, aerea in cui lo Stato islamico è più attivo. Lo scorso 26 agosto l’Isis-K ha rivendicato l’attentato che ha ucciso più di 100 persone all’aeroporto di Kabul nel pieno dell’evacuazione dei civili occidentali e afgani dal Paese dopo la presa di Kabul da parte dei talebani il 15 agosto scorso.



Leggi anche altre notizie su Nova News
Seguici sui canali social di Nova News su Facebook, Twitter, LinkedIn, Instagram, Telegram



TAGS