Afghanistan: lo Stato islamico rivendica l’attentato alla moschea sciita di Kandahar

L'attacco giunge a una settimana da quello avvenuto l’8 ottobre a Kunduz

stato islamico

Lo Stato islamico – provincia del Khorasan, il ramo afgano del gruppo terroristico fondato da Abu Bakr al Baghdadi, ha rivendicato l’attentato suicida avvenuto ieri contro una moschea sciita nella città di Kandahar, nel sud dell’Afghanistan, costato 62 morti.



In una nota diffusa sul sociale media Telegram l’organizzazione terroristica ha affermato che due attentatori suicidi hanno compiuto attacchi separati all’interno della moschea sciita di Kandahar durante la preghiera del venerdì. Secondo le ricostruzioni fornite dai media afgani, l’attacco sarebbe stato condotto da quattro persone, fra cui tre attentatori suicidi che si sarebbero infiltrati tra i numerosi fedeli, almeno 500.

L’attacco giunge a una settimana da quello avvenuto l’8 ottobre a Kunduz, nel nord dell’Afghanistan, sempre contro una moschea sciita e costato la vita circa 50 persone, rivendicato sempre dallo Stato islamico. L’attacco a Kandahar colpisce la provincia simbolo del movimento dei talebani che la elevò a sua “capitale” nel 1994 e da cui partì l’offensiva che portò il gruppo estremista al potere nel 1996.



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