Africa: Oms, solo un sanitario su quattro è completamente vaccinato

Qualsiasi perdita di questi lavoratori ha un impatto pesante sulla capacità di fornitura del servizio

africa oms

Solo il 27 per cento degli operatori sanitari in Africa è stato completamente vaccinato contro il Covid-19, lasciando senza protezione la maggior parte della forza lavoro in prima linea contro la pandemia. È quanto emerge da un’analisi preliminare dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), pubblicata oggi. L’analisi – che si basa sui dati relativi a 25 Paesi – rileva che, dal marzo 2021, 1,3 milioni di operatori sanitari nel continente sono stati completamente vaccinati, con solo sei Paesi che hanno raggiunto più del 90 per cento, mentre nove Paesi hanno vaccinato completamente meno del 40 per cento del loro personale sanitario. In netto contrasto, un recente studio globale dell’Oms condotto in 22 Paesi per lo più ad alto reddito ha riportato che oltre l’80 per cento dei loro operatori sanitari è completamente vaccinato.



“La maggior parte degli operatori sanitari africani rimane pericolosamente esposta a una grave infezione da Covid-19. A meno che i nostri medici, infermieri e altri lavoratori in prima linea non ottengano una protezione completa, rischiamo un contraccolpo negli sforzi per arginare questa malattia. Dobbiamo garantire che le nostre strutture sanitarie siano ambienti di lavoro sicuri”, ha affermato Matshidiso Moeti, direttore regionale dell’Oms per l’Africa. Secondo l’Oms, è importante avere un’elevata copertura vaccinale tra gli operatori sanitari non solo per la propria protezione ma anche per i loro pazienti e per garantire che i sistemi sanitari continuino a funzionare durante un periodo di estremo bisogno.

La carenza di operatori sanitari in Africa è acuta e profonda, denuncia il rapporto, con un solo Paese del continente che dispone degli operatori sanitari necessari (10,9 per 1000 abitanti) per fornire servizi sanitari essenziali, mentre 16 Paesi hanno meno di un operatore sanitario ogni 1000 abitanti. Qualsiasi perdita di questi lavoratori essenziali a causa del Covid-19 ha quindi un impatto pesante sulla capacità di fornitura del servizio. Sulla base dei dati dell’Oms, dal marzo 2020 in Africa si sono verificate più di 150.400 infezioni da Covid-19 tra gli operatori sanitari, pari al 2,5 per cento di tutti i casi confermati e al 2,6 per cento della forza lavoro sanitaria totale nella regione. Cinque Paesi rappresentano circa il 70 per cento di tutte le infezioni da Covid-19 segnalate negli operatori sanitari: Algeria, Ghana, Kenya, Sudafrica e Zimbabwe.



Dopo quasi quattro mesi di calo sostenuto, i casi di Covid-19 nella popolazione generale in Africa si sono stabilizzati. Per la prima volta dal picco della terza ondata di agosto, i casi in Africa meridionale sono aumentati, con un balzo del 48 per cento registrato nella settimana terminata il 21 novembre rispetto alla settimana precedente. Ad oggi in Africa sono state somministrate più di 227 milioni di dosi di vaccino, tuttavia nei 39 Paesi che hanno fornito i dati sono state somministrate soltanto 3,9 milioni di dosi agli operatori sanitari. Le spedizioni di vaccini sono aumentate negli ultimi tre mesi. L’Africa ha ricevuto 330 milioni di dosi dalla Covax Facility, dall’African Vaccine Acquisition Task Team e da accordi bilaterali dal febbraio 2021. Di queste, l’83 per cento sono state consegnate solo da agosto.

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