Vaccini, Figliuolo: “Al via in tutta Italia le terze dosi”

Nel nostro Paese sono 82,4 milioni le dosi di vaccino somministrate, 40,9 milioni gli immunizzati

vaccini FIGLIUOLO

“Oggi partono in tutta Italia le terze dosi. Parliamo di dosi aggiuntive a favore degli immunocompromessi, ovvero persone che sono più fragili, con il sistema immunitario compromesso, che hanno bisogno di un ulteriore dose per completare il ciclo vaccinale”. Lo ha detto il commissario per l’emergenza Covid-19, il generale Francesco Paolo Figliuolo, in visita all’hub di Vistorta, in provincia di Treviso, insieme al governatore del Veneto Luca Zaia. “All’inizio – ha aggiunto – sembrava quasi un’idea romantica, cioè tirare fuori la ‘squadra Italia’, ma ci siamo riusciti, questo ne è un ulteriore esempio. Dall’autorità centrale sono state date le indicazioni, a livello regionale si è provveduto subito, i privati hanno fatto la loro parte”. Il commissario per l’emergenza Covid-19, generale Francesco Paolo Figliuolo, ha lanciato un appello ai “diffidenti” nei confronti del vaccino, a coloro che ancora attendono: “Informatevi, chiedete a medici, infermieri e a chi opera nelle corsie degli ospedali, a chi ha visto la sofferenza del Covid e le vede ancora”. “Abbiamo avuto – ha aggiunto – oltre 130 mila morti per il Covid e ci sono persone che ancora adesso portano i segni di quello che viene chiamato ‘long covid’. Ho amici che dopo una rampa di scale hanno il fiatone. Allora dico: informatevi e poi fate la vostra scelta, che sia una libera scelta, nessuno vuole obbligare ma ognuno si informi perché ne va della salute pubblica”, ha ribadito Figliuolo. “I nostri giovani ci hanno dato una grande lezione. Nella fascia d’età 20-29 in pochissimo tempo si è registrato il maggior numero di adesioni”, ha affermato il generale Figliuolo, sottolineando che “Se facciamo un’analisi rispetto all’unità di tempo” i giovani “sono corsi in massa a vaccinarsi”.



La terza dose di vaccino anti Covid-19 è “necessaria per gli immunodepressi” ma “se in autunno-inverno ci sarà un colpo di coda del virus si potrebbe pensare ad un richiamo universale”. Lo ha detto il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario Irccs Galeazzi di Milano, su Cusano Italia Tv. “Si sta prendendo atto che c’è la necessità di fare una dose ulteriore, una schedula a tre dosi per le persone immunodepresse e la terza dose si potrà fare già a 28 giorni dalla seconda perché si tratta proprio di un ciclo di conferma e di rinforzo. Nel breve periodo però – ha aggiunto – è stato già deciso di dare un rinforzo, un richiamo forse periodico, quindi non terza dose in senso stretto, per le persone più anziane, in particolare chi è ricoverato nelle Rsa, per gli operatori sanitari, perché si è visto che questi vaccini dopo 6 mesi cominciano a perdere un po’ di efficacia nel prevenire l’infezione. La cosa non ci inquieta più di tanto perché per i coronavirus nemmeno i guariti sono sicuri di rimanere protetti”. Il virologo ha poi sottolineato che “al momento la Fda ha detto di vaccinare con la terza dose le persone fragili, dopodichè vedremo in autunno-inverno, dove purtroppo credo che un colpo di coda del virus ci sarà e allora forse dovremo fare un richiamo universale. Io però immagino una prospettiva dove il vaccino anti-covid si affiancherà a quello antinfluenzale, con la stessa modalità, quella di offrire il richiamo annuale soprattutto alle persone più a rischio”, ha concluso.

“Da oggi in tutta Italia si inizia a somministrare la dose aggiuntiva alle persone più fragili. È un passo avanti importante per dare protezione a chi ha un sistema immunitario più debole”. Lo ha detto in una nota il ministro della Salute, Roberto Speranza, che ha aggiunto: “Ancora una volta grazie a tutto il personale sanitario”.



“Credo che la politica dovrà rimettersi a quelle che saranno le indicazioni scientifiche sulla terza dose, l’importante è farsi trovare preparati quando sarà il momento”. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, intervenendo ad “Agora'” su Rai 3. “Attendiamo le indicazioni di Aifa e del Cts. Al momento è stata prevista la terza dose ai più fragili e quando ci verrà detto di procedere alla somministrazione la struttura è pronta, i vaccini sono”, ha aggiunto. Il decreto che estende l’uso del Green pass “entra in vigore il 15 ottobre, siamo in un periodo transitorio che servirà a definire i protocolli e i controlli. Ci sono aspetti che devono ancora essere definiti. Siamo al lavoro su questo, confido che già questa settimana faremo chiarezza al riguardo”, ha concluso il sottosegretario alla Salute.

Intanto prosegue la campagna vaccinale in Italia. Sono 82.410.009 i vaccini anti-Covid somministrati nel nostro Paese, l’87,9 per cento delle dosi finora consegnate, pari a 93.749.418 (66.025.419 di Pfizer/BioNTech, 12.034.044 di Vaxzevria di AstraZeneca, 13.731.164 di Moderna e 1.958.791 di Johnson & Johnson), mentre ammonta a 40.997.762 (75,91 per cento della popolazione over 12) il totale delle persone vaccinate cui sono state somministrate la prima e la seconda dose di vaccino. Lo riporta il bollettino elaborato da Presidenza del Consiglio dei ministri, ministero della Salute e struttura del commissario straordinario al Covid-19, aggiornato alle 7:55 di oggi. Per quanto riguarda la suddivisione territoriale, in testa in termini di dosi somministrate c’è la Lombardia con 14.579.196 (90,8 per cento delle dosi ricevute), seguita da Lazio con 8.125.575 (84,4 per cento) e Campania con 7.578.527 (83,7 per cento).

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