Al via l’era Gualtieri con omaggio a vittime delle guerre: “Il futuro si costruisce con la memoria”

"È un grandissimo onore e una grandissima responsabilità" indossare la fascia tricolore, ha detto

gualtieri

Prende il via ufficialmente il governo cittadino del neo sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che stamattina – come da protocollo – depone quattro corone di fiori in altrettanti luoghi simbolo della città. Gualtieri oggi, per la prima volta, ha indossato la fascia tricolore ed è salito all’Altare della Patria per la deposizione della prima corona al Milite Ignoto. “È un grandissimo onore e una grandissima responsabilità” indossare la fascia tricolore, ha detto Gualtieri. In riferimento alle cerimonie poi ha aggiunto: “Un giusto omaggio ai Caduti della Resistenza, della Shoah e delle guerre. È molto importante perché il futuro si costruisce sempre con la memoria”.



Il sindaco, quindi, ha deposto altre due corone di alloro, una a Porta San Paolo presso la lapide in memoria dei civili e militari caduti per la difesa di Roma tra l’8 e il 10 settembre del 1943 e l’altra al Mausoleo delle Fosse Ardeatine. Infine, come ultima tappa, ha incontrato la Comunità ebraica romana al Tempio Maggiore in Lungotevere de’ Cenci: qui è stato accolto dalla presidente della Comunità ebraica di Roma, Ruth Dureghello, e dal Rabbino capo, Riccardo Di Segni. Gualtieri ha deposto una corona di alloro presso la lapide sul muro del Tempio, a ricordo della deportazione dei cittadini romani di religione ebraica, avvenuta il 16 ottobre 1943. Al neo sindaco gli esponenti della Comunità ebraica hanno rivolto l’augurio tipico del capodanno ebraico utilizzato come auspicio di un buon nuovo inizio. “È con grande emozione che questa mattina abbiamo accolto il sindaco di Roma per la deposizione di una corona dinanzi alla lapide che ricorda la deportazione del 16 ottobre – ha detto Dureghello -. Rinnoviamo l’impegno a voler dare il nostro contributo per il bene della città, non ci siamo mai sottratti a un impegno comune, non solo sui valori che ci rappresentano ma soprattutto per una Roma che cresca e possa essere un modello di inclusione, di condivisione e umana rappresentanza per il Paese. Confidiamo di avere con il sindaco una collaborazione continua e costante, e quindi ci auguriamo di poterci confrontare quotidianamente sui tanti temi. Dalla nuova amministrazione – ha concluso – ci aspettiamo la presenza continua nelle giornate di commemorazione ma anche un impegno quotidiano. Al di là delle cerimonie saranno i fatti che faranno la differenza”.
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