Mattarella: “Grande amicizia tra Italia e Algeria, consolidare il rapporto strategico”

Tebboune: "L'Algeria guarda con ottimismo al prossimo vertice intergovernativo con l'Italia"

L’Italia e l’Algeria vantano “rapporti profondi che affondano le radici nel tempo: per l’Italia e l’Algeria è un partner strategico e intendiamo consolidare questo rapporto”. Lo ha detto oggi ad Algeri il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in alcune dichiarazioni alla stampa a fianco del presidente algerino, Abdelmadjid Tebboune. Il capo dello Stato ha sottolineato la “collaborazione economica eccellente e in grande ripresa” tra i due Paesi dopo la pausa dovuta alla pandemia. Una collaborazione che “intendiamo sviluppare in maniera crescente, ampliandola ad ambiti ulteriori”, ha aggiunto il capo dello Stato, manifestando anche l’intenzione di “intensificare i rapporti di carattere culturale” dato il “legame di simpatia e affinità tra algerini e italiani”. Una visita, quella del capo dello Stato italiano, che servirà a gettare le basi del prossimo Business forum previsto all’inizio del 2022, in concomitanza con la convocazione di un vertice intergovernativo co-presieduto dal premier Mario Draghi e dall’omologo algerino Aymen Benabderrahmane. “Desideriamo intensificare il dialogo e auspico che possa presto riunirsi il quarto vertice intergovernativo per mettere a punto e sviluppare tutte le forme di collaborazione possibili”, ha concluso Mattarella, costatando come l’incontro con Tebboune abbia riflesso oggi “la grande amicizia che c’è tra Algeria e Italia”.



 



La figura di Enrico Mattei, il fondatore di Eni, “simboleggia in maniera molto forte la lunga amicizia tra Algeria e Italia”, ha dichiarato il presidente della Repubblica italiano. “Sono lietissimo di andare domani a visitare il guardino che è stato intitolati a Enrico Mattei. Siamo molto grati di questa decisione”, ha detto Mattarella. Domani, domenica 9 novembre, la delegazione italiana guidata da Mattarella inaugurerà Giardino Enrico Mattei situato nel quartiere residenziale del municipio di Hydra, non lontano dall’ambasciata d’Italia. In Algeria a Mattei è largamente riconosciuto un altissimo ruolo di sostegno, amicizia e vicinanza durante gli anni della guerra di liberazione nazionale (1954-1962). Infatti, Enrico Mattei ha storicamente sostenuto sia il Fronte di liberazione nazionale sia il Governo provvisorio della Repubblica algerina, al quale ha fornito un apporto significativo all’interno dei negoziati degli Accordi di Evian. Il suo nome evoca anche il numero elevato di studenti algerini, futuri quadri e dirigenti dell’industria petroliera ed energetica, formati su sua iniziativa nelle scuole dell’Eni a San Donato Milanese. L’intitolazione di un luogo pubblico di Algeri a Mattei – una prima in assoluto nel Paese – sancisce l’istituzione di un prestigioso luogo intitolato a un italiano e all’italianità nel cuore della capitale. L’agenzia di stampa algerina “Aps” ha dedicato oggi un lungo articolo alla figura di Mattei come “simbolo” della cooperazione e dell’amicizia tra Algeria e Italia.

 

L’Africa e l’Unione europea hanno “un futuro in comune” e in questo contesto “l’Algeria ha un ruolo decisivo”, ha continuato Mattarella. “L’Italia spinge per la collaborazione con i paesi sull’altra sponda del mediterraneo che sono la porta per la collaborazione tra Unione europea e Africa. Penso che il futuro dell’Africa e dell’Unione europea sia necessariamente comune e in questo ambito l’Algeria ha un ruolo decisivo. Il documento varato dalla Ue ad aprile sviluppa queste prospettive e speriamo che cresca la collaborazione tra Ue ed Algeria”, ha detto il capo dello Stato Mattarella. A tal riguardo, il capo dello Stato italiano ha detto che “il felice rapporto tra Algeria e Italia può essere da ispirazione”. Il titolare del Quirinale ha manifestato altresì l’intenzione di intensificare il dialogo con l’Algeria anche “attraverso il quarto vertice intergovernativo che spero possa avvenire presto, per sviluppare la nostra collaborazione in tutte le forme possibili”.

L’Algeria guarda con ottimo al prossimo vertice intergovernativo con l’Italia che dovrebbe avvenire a breve, auspicabilmente all’inizio del 2022. Lo ha detto oggi ad Algeri il presidente algerino, Abdelmadjid Tebboune, in alcune dichiarazioni alla stampa a fianco della Repubblica, Sergio Mattarella. “Abbiamo parlato della collaborazione economica, sapendo che in Italia c’è un’economia basata essenzialmente sulle piccole e medie imprese”, ha detto Tebboune, spiegando che il suo Paese ambisce ad avere un tessuto industriale simile a quello dell’Italia. “Siamo molto ottimisti e speriamo che i risultati del vertice intergovernativo italo-algerino possano portare a un rafforzavano e a un consolidamento dell’economia in Algeria basata sulle piccole e medie imprese”, ha aggiunto il capo dello Stato. I “solidi e saldi” rapporti tra Italia e Algeria saranno “ulteriormente nel prossimo futuro”, ha dichiarato il presidente algerino. “Abbiamo ribadito l’importanza del solido rapporto di amicizia tra Italia e Algeria. I nostri rapporti non risalgono a ieri, ma sono antichi e si sono rafforzati durante la rivoluzione di liberazione. Durante il decennio nero, l’Italia è stato l’unico Paese a rimanere a fianco dell’Algeria”, ha detto il capo dello Stato nordafricano. “I rapporti tra Italia e Algeria sono forti, saldi e saranno rafforzati ulteriormente nel prossimo futuro”, ha aggiunto Tebboune. Il leader algerino ha infine costato come l’Italia e l’Algeria abbiano una posizione “praticamente identica” in relazione al dossier della Libia.

 

 

 

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