Algeria, leader islamico Makri: “Governo di unità anche se vinciamo le elezioni”

L'esponente del maggiore partito musulmano del Paese in un’intervista ad “Agenzia Nova”

Algeria Makri

Gli islamisti in Algeria intendono formare un governo di unità nazionale anche se avranno la maggioranza dei seggi nel prossimo parlamento dopo le elezioni del 12 giugno. Lo ha detto il leader del Movimento per la società della pace (Msp, il maggiore partito musulmano in Algeria), Abderezzak Makri, in un’intervista concessa ad “Agenzia Nova”. Le consultazioni legislative anticipate previste questo sabato eleggeranno 407 membri dell’Assemblea nazionale del popolo, la camera bassa del parlamento algerino. I candidati sono ripartiti su 1.483 liste elettorali, di cui 646 in rappresentanza di 28 partiti politici, e 837 indipendenti, secondo gli ultimi dati aggiornati dell’Autorità elettorale. In base alla modifica costituzionale del novembre 2020, approvata tramite referendum, il partito o la coalizione che otterrà la maggioranza dei seggi in parlamento avrà il diritto di guidare il governo, mentre nella precedente Costituzione era il presidente della Repubblica che sceglieva il capo dell’esecutivo. Makri, in un’intervista esclusiva a “Nova”, ha affermato che “i primi indicatori affermano che il nostro partito è nella posizione migliore per queste elezioni“, ricordando che il Msp era “il principale blocco dell’opposizione in parlamento, prima dello scioglimento dell’Assemblea il primo marzo scorso“.



Makri ha ricordato che il Msp “è riuscito a raccogliere il maggior numero di firme” depositate presso l’Autorità elettorale per convalidare la canditura. “Le nostre liste sono accolte e accettate dalla popolazione. La nostra campagna elettorale è stata la più forte“, ha rivendicato il leader del partito islamico. Il Movimento per la società della pace è stato effettivamente in grado di ottenere il maggior numero di firme, 64 mila, in 51 dipartimenti della nazione. Il Raggruppamento democratico nazionale (Rnd, di orientamento centrista) ne ha ottenute 57.200, mentre il Fronte di liberazione nazionale (Fln, nazionalista algerino e panarabista, al governo fin dall’indipendenza) ha raccolto 52.400 firme, meno del movimento El Binaa (secondo partito musulmano del Paese) che ha ricevuto più di 55.000 firme in 54 dipartimenti del Paese. Makri ha aggiunto che, a suo dire, il movimento “è l’unico ad avere una struttura forte e stabile su tutto il territorio nazionale, con una grande presenza sociale”.

In caso di vittoria del Mps, il leader politico algerino ha assicurato che cercherà di formare un esecutivo il più unitario possibile per far fronte alla crisi economica. “Nella nostra visione politica, chiediamo la formazione di un governo di unità nazionale, qualunque siano i risultati, anche se raccogliamo l’80 per cento dei voti. Non intendiamo camminare da soli – ha detto Makri – perché la situazione economica è molto pericolosa: serve un ampio consenso politico e sociale a sostegno del governo”. Il leader del Movimento per la società della pace ha promesso, in caso di vittoria elettorale il 12 giugno, di coordinarsi con il presidente della Repubblica, Abdelmadjid Tebboune, per “dialogare con tutte le forze politiche: abbiamo la capacità di parlare con tutti. I nostri rapporti sono buoni con le autorità, con l’opposizione e con le varie forze politiche. Noi siamo fonte di fiducia”. Infine, Makri ha ribadito di essere pronto a governare, auspicando al contempo che le elezioni si svolgano senza intoppi: “Lavoreremo per convincere tutti a formare un governo di unità nazionale, ma tutto questo è legato al successo delle elezioni”.



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