Algeria, ministro Startup: “Con Italia possibilità concrete di accesso ai mercati in Africa”

Le dichiarazioni ad “Agenzia Nova” di Yacine El Mahdi Oualid a margine dei Med Dialogues di Roma

Algeria bandiera algerina

Italia e Algeria hanno opportunità “molto concrete” di avviare una collaborazione nel settore delle piccole e medie e imprese e delle startup per accedere insieme a mercati più ampi, sia in Africa che in Europa. Lo ha detto oggi ad “Agenzia Nova” Yacine El Mahdi Oualid, ministro dell’economia della conoscenza e delle startup, a margine dei Med Dialogues, i dialoghi annuali lanciati nel 2015 con l’ambizioso obiettivo di andare al di là del caos e di proporre un’agenda positiva in un’area strategica per l’Italia come il Mediterraneo allargato. Yacine Oualid, 27 anni, è il ministro più giovane in Algeria ed è già alla sua seconda missione in Italia. “Le relazioni economiche tra Italia e Algeria sono molto strette, soprattutto negli ultimi anni. Ora stiamo cercando di diversificare questa collaborazione soprattutto in termini di Pmi e startup. Sappiamo che l’Italia ha una grande esperienza e know how promuovendo Pmi, startup e alta tecnologia”, ha detto Oualid.



Alla sua seconda visita a Roma, Yacine Oualid ha un dottorato di ricerca in medicina, ha lanciato diverse startup e una di queste è diventata il primo cloud provider in Algeria. “Siamo venuti in Italia lo scorso anno per discutere di molte opportunità e molti modi per avere un impatto significativo sulle startup in entrambe le sponde del Mediterraneo. Oggi alcune di queste opportunità sono diventate molto concrete. Ad esempio, Cdp ha appena firmato un protocollo d’intesa con il nostro acceleratore ‘Algeria Venture’. Speriamo che questo MoU possa aprire nuove opportunità per le startup di entrambi i Paesi per accedere, ad esempio, a mercati più ampi in Africa e anche in Europa”.

Il ministro: “In Algeria molte startup internazionali”

Il giovane ministro algerino è un membro attivo della comunità tecnologica e membro fondatore di molte organizzazioni tecnologiche in Algeria e anche nel Regione del Maghreb. “Abbiamo molte startup che stanno già esportando i loro servizi in molte aree del mondo. Abbiamo una piattaforma internet del lavoro chiamata Emploitic, che è già in nove Paesi africani e anche in alcuni Stati europei. Recentemente abbiamo dei delivery hub collegati alle App. Abbiamo già dei nostri ‘campioni’ che esportano servizi, alcuni non sono molto conosciuti in Europa, mentre altri hanno già solide referenze in Africa e nella regione Mena”, ha detto ancora il ministro. Uno dei settori dove l’Algeria punta di più è quello dell’intelligenza artificiale. “Per il governo è un argomento talmente importante che abbiamo creato un’alta scuola solo per l’intelligenza artificiale. Crediamo che questo settore possa essere il vero punto di svolta dell’economia nei prossimi anni. Come ministero, abbiamo incoraggiato molte giovani startup in questo settore. Molte hanno un grande potenziale”, ha aggiunto.



Oualid: “Esenzioni fiscali, incentivi e finanziamenti per sostenere il settore”

Presso il neocostituito ministero, Oualid sta lavorando alla costruzione di un quadro normativo più adeguato per le startup e alla promozione di strumenti finanziari innovativi per l’emergere di talenti. “Lo scorso anno abbiamo introdotto l’esenzione fiscale per i primi cinque anni. Abbiamo creato anche un fondo pubblico per avere accesso rapido al capitale. Questi sono dei passi molto importanti perché oggi sono davvero tante, tante le startup che ricevono fondi in modo molto flessibile attraverso il nostro Algeria Startup Fund”, ha aggiunto il ministro. Non è tutto. Oualid ha ricordato inoltre che l’Algeria ha creato un quadro legale per il finanziamento dei Cloud, una filiale della Borsa algerina dedicata esclusivamente alle startup, un quadro legale più flessibile per consentire alle compagnie di private equity possano operare e investire nel Paese. “Abbiamo promosso incubatori e acceleratori privati dando esenzioni fiscali, incentivi e finanziamenti perché crediamo questo possa giocare un grande ruolo per aiutare le startup a crescere”, ha aggiunto.

Il giovane ministro ha poi aggiunto che è difficile quantificare quante siano le startup nel suo Paese, quantificandone oltre mille sono nel settore dei servizi tecnologici. “Non c’è persona che abbia una definizione univoca di startup. Se si intendono compagnia create di recente con un fatturato limitato in Algeria, allora ne abbiamo davvero tantissime grazie ai nostri programmi pubblici. Se parliamo solo di tech startup, cioè che operano nel settore dell’alta tecnologia, parliamo di circa 1.200 aziende”, ha concluso Yacine Oualid.

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