Alitalia: erogato metà stipendio di maggio, per i sindacati “è inaccettabile”

"La situazione è veramente molto critica dal punto di vista economico" ha detto il commissario Fava

Alitalia

Alitalia non è in grado di pagare il restante 50 per cento dello stipendio di maggio. Lo ha spiegato il commissario straordinario della compagnia, Gabriele Fava, in audizione alla commissione Bilancio della Camera. “Siamo – ha detto – in attesa di avere una visibilità sui tempi di accredito del finanziamento previsto di 100 milioni per poter dare seguito all’altro 50 per cento“, riferendosi ai fondi previsti dal decreto Sostegni bis in esame in Parlamento. “Per noi – ha spiegato il commissario – la situazione è veramente molto critica dal punto di vista economico e giuslavoristico perché adesso avremo anche l’erogazione della quattordicesima” che si aggira tra i 22 e i 23 milioni. Una situazione economica complicata che necessita di “ottenere altri finanziamenti in attesa che si completi l’iter della definizione dell’eventuale accordo con Ita”, ma anche di tempi certi, ha aggiunto il Commissario straordinario di Alitalia Giuseppe Leogrande. “Chiediamo di avere chiarezza sulla data di cut-off e come e quando il Governo chiuderà questa benedetta negoziazione e in quale modo con Bruxelles”, ha chiesto.



Parole che hanno suscitato la reazione dei sindacati che ritengono “inaccettabile la mancata erogazione del restante 50 per cento dello stipendio“. Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl chiedono che “il governo faccia tutto ciò che è necessario per accreditare immediatamente i 100 milioni in favore di Alitalia in amministrazione straordinaria“. “Non è la prima volta – hanno spiegato le organizzazioni sindacali – che si verificano questi ritardi inaccettabili. I lavoratori continuano ad operare e volare in maniera professionale, garantendo la continuità aziendale e il servizio di connettività del Paese. Anche alla luce di questo increscioso ritardo confermiamo lo sciopero nazionale del 18 giugno, al quale ne seguiranno altri se non si troveranno soluzioni concrete per i lavoratori”.

Il governo italiano e la Commissione europea hanno raggiunto una prima intesa sull’avvio della newco Italia Trasporto Aereo per rilanciare Alitalia. Tra i punti concordati con Bruxelles si parla di una flotta dimezzata rispetto a quella attuale, un taglio significativo del personale con nuovi contratti e la partecipazione di Ita a bandi su marchio, handling e manutenzione. Il destino del nuovo vettore è in mano ai tavoli tecnici delle prossime settimane e le gare per la vendita degli asset della vecchia compagnia in amministrazione straordinaria da oltre quattro anni.



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