Alitalia un fardello? Ecco perché conviene una compagnia di bandiera

La spesa dei turisti stranieri in Italia era oltre i 44 miliardi di euro nel 2019

Alitalia ita

Lo stallo della trattativa tra il governo e la Commissione Ue sul futuro di Alitalia ha riportato al centro della discussione il tema dei costi della compagnia di bandiera nazionale. Per far decollare la Newco Ita, lo Stato mette su piatto ben tre miliardi, che si aggiungono ai costi di cui si sono fatti carico i contribuenti in questi anni per sostenere Alitalia. Se però si tiene in considerazione il contributo al Pil del turismo straniero, diventa chiaro che i vantaggi di avere una compagnia di bandiera affidabile superano di gran lunga i costi economici di quest’ultima.



È facile tracciare un bilancio della spesa dello Stato per Alitalia, mentre è più difficile fare un calcolo dei benefici economici – e non solo – assicurati da un vettore nazionale, che secondo un calcolo approssimativa superano ampiamente i 3 miliardi di euro solo nel 2019. Senza contare i vantaggi che non hanno immediate ricadute economiche, ma strategiche. Ad esempio, solo una compagnia di bandiera può assicurare alcune rotte interne minori che vengono trascurate dalle compagnie estere, con conseguenze importanti in termini di libertà di movimento per i cittadini italiani e stranieri. Oppure si pensi all’emergenza Covid: Alitalia ha attivato voli no-stop per il trasporto del materiale sanitario, oltre che voli speciali per rimpatriare gli italiani rimasti all’estero.

Secondo i numeri contenuti nell’Indagine sul turismo internazionale pubblicata a giugno dalla Banca d’Italia, nel 2019 (cioè nell’ultimo periodo di riferimento pre-pandemia) “la spesa complessiva dei viaggiatori stranieri in Italia è aumentata del 6,2 per cento rispetto all’anno precedente, superando i 44 miliardi di euro”. Secondo l’indagine, “vi è stata una netta crescita della spesa dei turisti pernottanti, che rappresenta circa il 95 per cento del totale, sostenuta dall’aumento sia del numero dei viaggiatori sia della spesa media per notte”. Naturalmente, una parte rilevante di questi flussi turistici è giunta in Italia con un viaggio in aereo. Nel 2019, evidenzia infatti il documento, è cresciuta ulteriormente la quota dei viaggiatori stranieri che arrivano in Italia utilizzando l’aereo, che “rappresentano il 41 per cento del totale e il 64 per cento in termini di spesa”.



In sostanza, nel 2019 ben 39,5 milioni di turisti stranieri hanno viaggiato con l’aereo, e si stima abbiano speso nel Paese 28,42 miliardi di euro su un totale di oltre 44 miliardi di euro. Si tratta di cifre importanti per il sistema Paese. Dividendo la spesa complessiva per il numero degli stranieri arrivati in Italia, si ottiene una spesa media pro capite di 719,5 euro circa. Nel 2019 hanno volato con Alitalia 21.293.078 passeggeri. Ben quattro passeggeri su dieci hanno acquistato il biglietto Alitalia dall’estero. Ne risulta che sono quindi 8,5 milioni circa i passeggeri provenienti dall’estero. Se fossero tutti turisti, il contributo complessivo al Pil italiano sarebbe di oltre 6,1 miliardi di euro. Naturalmente, una parte di questi biglietti sono stati acquistati da italiani che si trovano all’estero. Ma se anche solo la metà fossero stati italiani, il contributo complessivo sarebbe comunque di oltre tre miliardi di euro. E questo solo nel 2019.

Questi dati confermano l’importanza del turismo straniero per l’economia nazionale, colpita duramente dall’emergenza Covid. Tanto che nel 2020, come segnala l’Agenzia nazionale italiana del turismo (Enit), sono invece andati persi ben 27,9 miliardi di spesa degli stranieri in viaggio in Italia (mentre nel 2019 la spesa era stata di circa 44,5 miliardi). Ecco perché è fondamentale preparare la ripresa dei flussi turistici, una volta che sarà rallentata la pandemia, assicurandosi un vettore aereo nazionale affidabile, che possa conquistare gli spazi lasciati vuoti dalle compagnie low cost che saranno particolarmente colpite dalla crisi. Il rischio è infatti che i flussi turistici, se non intercettati, si dirigano altrove, con danni ingenti per il sistema Paese.

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