Allarme per misteriosi boati ad Orte, il prefetto chiama l’Ingv

Da circa 10 giorni i residenti avvertono forti boati, a qualsiasi ora

Forti boati, a qualsiasi ora del giorno e della notte, stanno allarmando la cittadinanza di Orte. Da circa 10 giorni il fenomeno si ripete con continuità ed interessa oltre al centro storico, anche altre zone periferiche del territorio comunale. “Non è proprio come un terremoto – dice ad Agenzia Nova un residente – è un po’ come una porta che sbatte; un rumore secco che fa vibrare i vetri alle finestre”. La vicenda ovviamente non è passata inosservata alle autorità e il sindaco Angelo Giuliani ha predisposto delle verifiche. “In base alle prime tesi elaborate, a seguito degli accertamenti finora eseguiti – scrive il sindaco in un post su Facebook- l’attività riscontrata nel nostro territorio potrebbe avere cause idrotermali che hanno dato luogo a micro scosse di terremoto”. I primi a effettuare verifiche sono stati i vigili del fuoco che, sorvolando la zona con un elicottero, hanno escluso che se la sorgente potesse essere il crollo di qualche abitazione fatiscente del centro storico. Inoltre vana è stata anche la ricerca dall’alto di eventuali crepe o segni di cedimento nel terreno.



Il sindaco, al verificarsi dell’ultimo episodio ieri in località Petignano, ha scritto anche al Prefetto di Viterbo. “Diversi cittadini – si legge nella lettera – hanno avvertito un rumore fortissimo simile a un boato di origine sconosciuta. Il colpo, paragonabile a una scossa tellurica, richiamava, a detta dei residenti, quello di un blocco di pietra caduto da metri di altezza, e aveva una forza tale da far vibrare tavoli domestici e pareti. Richiediamo con urgenza l’attivazione di ogni strumento idoneo ad appurare la natura di quanto accaduto che, ripetiamo, fa seguito a episodi analoghi, ancorché accaduti e già avvertiti nel centro storico e ora dislocati in un diverso quartiere, che destano sconcerto e apprensione tra la popolazione e, conseguentemente, ad attivare ogni meccanismo preventivo e di sicurezza necessario a garantire l’incolumità dei cittadini”. La risposta del prefetto Giovanni Bruno non si è fatta attendere e con una nota ha attivato, oltre ai vertici provinciali e regionali di vigili del fuoco e di protezione civile, anche l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

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