Amministrative in Venezuela, Maduro avverte la missione Ue di non emettere verdetti

“Se intendi esibire il tuo complesso di superiorità, avrai una forte risposta politica" ha detto il presidente

maduro venezuela

Il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, ha chiesto all’Unione europea, che ha inviato nel Paese una missione per seguire le elezioni amministrative odierne, di rispettare la legalità nazionale. Il capo di Stato lo ha detto ieri in un incontro con una delegazione di osservatori a Palazzo Miraflores, a Caracas. “Chiunque venga a votare il 21 novembre, con la sua partecipazione, e che si presenti per registrarsi, avalla il Consiglio nazionale elettorale eletto dall’attuale Assemblea nazionale e presieduto da Jorge Rodriguez”, ha sottolineato. Maduro ha quindi avvertito che se l’Ue emetterà un “verdetto” sul processo elettorale, prenderà “misure energiche”. “Se intendi portare verdetti, violare la sovranità, esibire il tuo complesso di superiorità e interferire negli affari interni del Venezuela, avrai la forte risposta politica, istituzionale e diplomatica che il Venezuela sa dare, a suo tempo”, ha affermato. Maduro ha anche ricordato che c’è un nuovo parlamento che legifera e nomina poteri pubblici e ha aggiunto, riferendosi a recenti sondaggi, che c’è un solo presidente, riconosciuto dal 92 per cento della popolazione.



Più di 21 milioni di elettori sono chiamati alle urne oggi per eleggere 23 governatorati, 335 comuni, 3.082 tra legislatori e consiglieri. Competono 87 formazioni politiche e 70 mila candidati, secondo i dati ufficiali. Tania D’Amelio, presidente del Consiglio nazionale elettorale (Cne) ha dichiarato che il materiale è stato consegnato al cento per cento dei seggi e che il 99 per cento dei seggi è allestito e pronto ad accogliere gli elettori. Il Consiglio elettorale ha parlato di 300 osservatori provenienti da 55 Paesi di Africa, Asia, Europa e Americhe. Il ministro degli Esteri, Felix Plasencia, ha affermato che sono più di 500 gli osservatori e visitatori che accompagnano il processo elettorale. Plasencia ha dichiarato che il governo è soddisfatto e lieto della loro presenza e che il mondo possa conoscere la “trasparenza” e “qualità tecnologica” del processo elettorale venezuelano.

Secondo quanto riferito dall’ufficio stampa della missione di osservazione elettorale dell’Ue, Isabel Santos, la capo missione, visiterà vari seggi in giornata. La parlamentare portoghese è attesa alle 12 presso la Scuola nazionale di base Antonio Ordonez a Palo Verde, all’estremità orientale della capitale. Più tardi, alle 16.30, Santos dovrebbe recarsi all’Istituto Fermin Toro, il più grande centro elettorale del Paese, situato a pochi isolati dal Palazzo Miraflores. Il 14 ottobre l’Ue ha formato un nucleo di undici analisti, cui sono stati aggiunti successivamente 44 osservatori a lungo termine, 34 a breve termine, nove membri del Parlamento europeo e 30 del corpo diplomatico dei 27 Paesi membri, che compongono un gruppo di circa 130 osservatori europei accreditati in Venezuela. La relazione preliminare sull’osservazione sarà consegnata il 23 novembre mentre quella finale dovrebbe essere presentata a gennaio o febbraio dell’anno prossimo.



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