Approvato l’ultimo bilancio della giunta Raggi, il 19 agosto si scioglie il consiglio

"Grazie ai consiglieri tutti che hanno consentito l'approvazione e l'immediata eseguibilità" ha detto la sindaca

Raggi

L’Assemblea capitolina ha approvato l’assestamento di bilancio del Campidoglio con 20 voti favorevoli del M5s, 15 contrari e un consigliere che non ha partecipato al voto. In Aula Giulio Cesare, per licenziare il documento, era presente anche la sindaca Virginia Raggi, oltre a 36 consiglieri, 13 gli assenti. Si tratta dell’ultimo atto di bilancio della giunta Raggi, eletta nel giugno del 2016 con il Movimento 5 stelle. Il 19 agosto, dopo la seduta tematica sui poteri di Roma Capitale, l’Aula Giulio Cesare si scioglierà. Le prossime sedute, procederanno con atti residui già all’ordine dei lavori. “La proposta di variazione e assestamento degli equilibri di Bilancio – ha spiegato l’assessore al bilancio Gianni Lemmetti – definisce le esigenze di equilibrio soprattutto in base alla copertura delle mancate entrate almeno fino al 31 dicembre. Mettiamo in sicurezza l’ente fino a fine anno”. Nel corso dei lavori di oggi, che si sono svolti in streming a causa di un caso Covid, sono stati licenziati anche tre emendamenti di giunta di cui uno utile ad accantonare fondi per consentire al Campidoglio di acquisire tre ex depositi Atac che vanno all’asta per le procedure previste dal concordato preventivo: in particolare l’amministrazione capitolina ha tempo fino al 6 agosto per fare una contro offerta sull’immobile di piazza Ragusa per cui Amazon ha già messo sul tavolo 10,5 milioni di euro.



Da qui la necessità di accelerare sui tempi, sottolineata anche dalla sindaca in una riunione con i capigruppo nei giorni scorsi. L’accordo è stato trovato: i gruppi che avevano presentato il numero maggiore di emendamenti, Fd’I e Pd, li hanno ritirati chiedendo però un impegno della giunta con emendamento ad hoc che scongiurasse la vendita a privati delle tre ex autorimesse. “Grazie ai consiglieri tutti che hanno consentito l’approvazione e l’immediata eseguibilità, è un grande atto di responsabilità, grazie a tutti”, ha detto Raggi in Aula. L’immediata eseguibilità del documento è stata approvata infatti all’unanimità. Le opposizioni, pur contrarie al progetto di bilancio, hanno consentito la chiusura dei lavori.

“È la prima volta che andiamo oltre i limiti di legge con la data di approvazione del bilancio. In questi cinque anni sono stati approvati i bilanci per tempo, non accadeva da anni, per dare continuità e stabilità all’ente”, ha spiegato il presidente dell’Assemblea capitolina, Marcello De Vito, anche lui eletto nel 2016 con il M5s e oggi passato a Forza Italia. “Sono state approvate all’incirca 850 delibere, 170 l’anno, in pratica una ogni due giorni – ha aggiunto De Vito -. Purtroppo non c’è stato sempre rispetto dell’Aula da parte della giunta nel trasmettere in tempo utile le delibere all’assemblea capitolina. Rivendico il lavoro fatto dall’Aula in questi anni. Da domani si apre l’ultimo ordine dei lavori che ci traghetterà verso la chiusura dei lavori dell’Aula Giulio Cesare”.



A Roma, come in oltre mille Comuni d’Italia, si vota il 3 ottobre “e quindi l’ultima seduta sarà quella del 19 agosto sulla riforma dei poteri di Roma Capitale, tema su cui io e molti consiglieri ci siamo battuti. Si è persa una occasione su questo tema in questa consiliatura. Auspico che questo evento di fine consiliatura sia utile – ha concluso De Vito – affinché la prossima consiliatura sia quella costituente affinché Roma sia dotata di poteri e risorse come le altre Capitali europee”. Dalle opposizioni, oltre ai ringraziamenti agli uffici e al personale impegnato in Aula Giulio Cesare in questi anni, è arrivato un invito ad agire tempestivamente con una contro offerta sull’ex deposito Atac di piazza Ragusa. “Abbiamo deciso di non dare alibi alla giunta Raggi che già non partecipando all’asta ha messo gravemente a rischio il suo patrimonio – ha affermato il capogruppo di Fd’I Andrea De Priamo -. Ora si sbrighino a presentare la controfferta senza fare altri danni”. “Ora bisogna modificare subito il Pums per destinare quei beni a mobilità sostenibile ed elettrica e aggredire i fondi del Pnrr”, ha concluso il capogruppo del Pd Giulio Pelonzi.

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