Arabia Saudita: rilasciato Ali al Nimr, il giovane manifestante condannato a morte nel 2014

Ad annunciarlo sul suo profilo Twitter è stato lo zio di Nimr

Arabia Saudita

Le autorità saudite hanno rilasciato oggi dal carcere Ali al Nimr, il giovane manifestante sciita il cui arresto all’età di 17 anni e la condanna a morte nel 2014 avevano suscitato condanne da parte della comunità internazionale. Ad annunciarlo sul suo profilo Twitter è stato lo zio di Nimr, Jaafar al Nimr, che ha pubblicato una foto di suo nipote poco dopo aver l’uscita dal carcere. Ali al Nimr, nipote dell’importante esponente religioso sciita Nimr al Nimr la cui esecuzione nel 2016 aveva scatenato manifestazioni in Arabia Saudita e Iran, aveva 17 anni quando era stato arrestato nel febbraio 2012 per aver preso parte alle proteste nella provincia orientale saudita. Dopo l’arresto il giovane era stato condannato a morte nel 2014, condanna poi commutata in dieci anni di carcere nel febbraio 2021 dalla Commissione per i diritti umani saudita, a seguito delle forti pressioni della comunità internazionale. Stessa sorte ha riguardato anche altri due giovani condannati a morte per reati commessi quando erano minorenni: Dawood al Marhoun e Abdullah al Zaher.



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