Arena del Colosseo, Franceschini: “Sarà aperta a eventi internazionali”

Le parole del ministro alla conferenza stampa di presentazione del progetto

“Sarà possibile vedere dal centro la maestosità del Colosseo, sarà possibile vedere i sotterranei, sarà possibile fare alcuni eventi di culturali di altissimo livello. Nessuno pensa che diventi un luogo di spettacolo come, chi ha voluto far polemica, ha detto. Ciò non toglie che alcuni eventi di portata internazionale, totalmente rispettosi della tutela, si potranno fare”. Lo ha detto il ministro della Cultura, Dario Franceschini intervenendo alla conferenza stampa di presentazione del progetto vincitore per la realizzazione del nuovo piano dell’arena dell’Anfiteatro Flavio. “Siamo primo paese che dopo aver organizzato il G7 della Cultura, organizzerà un G20 della Cultura e tutti i ministri della Cultura, il 29 luglio, inaugureranno il G20 della Cultura dall’arena del Colosseo che è il simbolo dell’Italia in tutto il mondo. Credo che questo intervento – ha detto anche Franceschini- farà discutere come è naturale che sia, ma credo che sia un intervento di grande valore che coniuga sostenibilità, tutela e ha anche una innovazione tecnologica molto importante perché” la struttura “si potrà aprire e si potrà chiudere. Una grande sfida per l’Italia e nel 2023 potremo finalmente ammirare lo splendore del Colosseo con la sua arena”.

Il bando, pubblicato il 22 dicembre 2020 con scadenza primo febbraio 2021, si è concluso con la selezione, da parte della commissione aggiudicatrice sorteggiata da Invitalia e composta da Salvatore Acampora, Alessandro Viscogliosi, Stefano Pampanin, Michel Gras e Giuseppe Scarpelli, del progetto presentato da Milan Ingegneria e illustrato oggi nel corso di una conferenza stampa tenuto dalla direttrice del Parco Archeologico del Colosseo Alfonsina Russo. Il piano sarà in legno di Accoya, ottenuto con un particolare processo che ne aumenta resistenza e durabilità: scelta sostenibile che evita l’abbattimento di specie pregiate. Alcune porzioni del piano saranno costruite con pannelli mobili che, grazie a rotazione e traslazione, garantiranno flessibilità e renderanno possibile l’apertura delle strutture ipogee per illuminazione naturale.

A livello conservativo poi, 24 unità di ventilazione meccanica distribuite lungo il perimetro controlleranno la temperatura e l’umidità degli ambienti ipogei: in soli 30 minuti sarà garantito il ricambio completo dell’intero volume d’aria. Il piano proteggerà le strutture sottostanti dagli agenti atmosferici, riducendo il carico idrico con un sistema di raccolta e recupero dell’acqua piovana che alimenterà i bagni pubblici del monumento. L’intervento consentirà di ripristinare la lettura integrale del monumento e permetterà al pubblico di comprendere appieno l’uso e la funzione di questa icona del mondo antico, anche attraverso eventi culturali di altissimo livello. Massimiliano Milan di Milan Ingegneria che raggruppa la cordata dei vincitori, ha sottolineato come l’intero intervento non è ancorato alla struttura monumentale e che lo stesso, se un giorno lo si volesse rimuovere, lo si potrà fare riportando l’Anfiteatro Flavio alle condizioni attuali.

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