Argentina: coalizione di governo sconfitta alle legislative, perso il controllo del Senato

Alle primarie di settembre, l'Fdt aveva già subito una cocente sconfitta

frente de todos argentina

Il Frente de Todos (Fdt), la coalizione che sostiene il governo in Argentina, ha subito domenica una netta sconfitta alle elezioni legislative di medio termine. Pur in rimonta rispetto alle primarie di metà settembre, l’Fdt ha chiuso la tornata perdendo il controllo del Senato e riducendo al minimo il vantaggio che ostentava alla Camera dei deputati ,rispetto alle opposizioni di centrodestra riunite in Juntos por el Cambio (Jxc). Al Senato, che viene rinnovato per un terzo, la coalizione di governo è passata da 41 a 35 seggi, prospettando – con due voti in meno della maggioranza assoluta – una situazione inedita: per la prima volta dal ritorno della democrazia, 1983, la sinistra del peronismo non controlla la camera alta obbligando il governo a cercare appoggi tra i sei senatori entrati con liste minori.



Un compito scomodo per la speaker Cristina Fernandez de Kirchner, la vice presidente della Repubblica cui fanno capo le forze più radicali nel governo. Alla Camera, che viene rinnovata per metà, la coalizione che sostiene il presidente Alberto Fernandez scongiura invece la temuta sconfitta totale mantenendo la maggioranza relativa, 119 seggi, contro i 116 di Juntos por el cambio. Qui la maggioranza assoluta è fissata a 129 seggi. A livello nazionale, con la quasi totalità delle schede scrutinate, il Frente ha ottenuto il 33 per cento dei consensi, contro il 41,9 per cento degli oppositori. La percentuale dei votanti è stata del 71,7 per cento. I nuovi parlamentari assumeranno l’incarico dal 10 dicembre.

Alle primarie di settembre, l’Fdt aveva già subito una cocente sconfitta perdendo con ampio margine in 18 delle 24 province del Paese e, a livello nazionale, passando dal 40,2 per cento ottenuto alle presidenziali del 2019, al magro 31,8 per cento. La coalizione di centro destra aveva invece da parte sua più che confermato il 40,2 per cento delle presidenziali, portandolo al 41,6 per cento. L’Fdt ha avuto più voti in soli sei distretti ed è stato sorprendentemente battuto anche nella provincia di Buenos Aires (Pba), tradizionale feudo peronista che da solo rappresenta quasi il 40 per cento dell’elettorato nazionale. La tornata delle primarie, formalmente obbligatoria, si era comunque chiusa con una partecipazione ai minimi storici, con solo il 66 per cento degli aventi diritto che si era presentato al voto.



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