Terrorismo: arrestato in Italia un marocchino combattente dello Stato islamico

L’uomo occupava incarichi di responsabilità in seno all’organizzazione terroristica

Un latitante marocchino di 29 anni, considerato un pericoloso combattente dello Stato islamico (Is), è stato arrestato dalla Polizia di Stato in località Lago, in provincia di Salerno, dopo un’ approfondita attività di ricerca effettuata dalle Digos di Napoli e Salerno. L’arresto è avvenuto giovedì 8 luglio in stretto coordinamento con la Direzione generale per la sorveglianza del territorio del Marocco (Dgst) del Marocco. L’uomo è accusato di “associazione a delinquere finalizzata alla preparazione ed alla commissione di atti di terrorismo, detenzione illegale di armi da fuoco, attività collettiva avente fine di attentare l’ordine pubblico e raccogliere fondi per il finanziamento di atti di terrorismo”, spiega la Polizia in un comunicato. L’uomo occupava incarichi di responsabilità in seno all’organizzazione terroristica sulla scena siriana-irachena, secondo quanto riportato dalla Dgst.



Dopo una articolata attività di osservazione, controllo e pedinamento, integrata dall’impiego di rilevanti apparecchiature tecniche del Servizio di Polizia scientifica della Direzione centrale anticrimine italiana, l’uomo è stato individuato in prossimità di un bar insieme ad altri cittadini extra comunitari. Il cittadino marocchino, a carico del quale risultano segnalazioni in banca dati Schengen inserite da Spagna e Francia, era già emerso alla attenzione del comparto sicurezza nel 2018, in quanto segnalato dall’intelligence quale combattente jihadista recatosi nel 2012 in Siria per partecipare al conflitto nelle fila del fronte Al Nusra e successivamente dello Stato Islamico, nel cui ambito  avrebbe ricoperto la carica di responsabile militare. Attualmente il predetto si trova detenuto presso la Casa circondariale di Salerno, in attesa del perfezionamento della procedura per l’estradizione.

Il coordinamento in materia di sicurezza e lo scambio di informazioni e intelligence tra i servizi della Dgst e gli omologhi italiani hanno permesso di localizzare e arrestare l’indagato, noto con il nome di “Abi al Barae”, in Italia, che è riuscito ad entrare illegalmente in Europa dai luoghi di combattimento sotto il controllo dello Stato islamico, precisa la Dgst in un comunicato. Il cittadino marocchino arrestato è oggetto di un mandato d’arresto internazionale emesso dalle autorità giudiziarie marocchine, dopo ricerche e indagini condotte dall’Ufficio centrale d’inchiesta giudiziaria del Marocco (Bcij), che fa parte della Dgst, con diverse persone rientrate dalle scene di combattimento sotto il controllo dell’Is, hanno rivelato che l’indagato occupava importanti posti di responsabilità in seno al cosiddetto “califfato”.



L’arresto si inserisce nel quadro degli sforzi compiuti dai servizi della Dgst per lottare contro i pericoli della minaccia terroristica a livello internazionale e la caccia alle persone ricercate in casi di terrorismo e di estremismo. L’arresto è inoltre coronato dal coinvolgimento serio e attivo dei servizi di sicurezza marocchini negli sforzi internazionali per far fronte alla minaccia terroristica. Il comunicato conclude che è in corso un coordinamento tra l’Ufficio centrale nazionale, che fa capo alla Direzione generale per la sicurezza nazionale (Ufficio di Interpol a Rabat), le autorità giudiziarie marocchine e i loro omologhi italiani, al fine di accelerare l’invio del fascicolo di estradizione dell’interessato attraverso i canali ufficiali abituali.

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