Asean: i governi temono atti terroristici dopo il ritorno al potere dei talebani

Tra le aree potenzialmente più volatili della regione figura l'isola filippina di Mindanao

talebani

L’Associazione delle nazioni del Sud-est asiatico (Asean) teme che il ritorno al potere dei talebani in Afghanistan possa ispirare attentati di matrice islamista nella regione, dove vivono milioni di fedeli musulmani. Lo scrive il quotidiano “Nikkei”, secondo cui decisori politici, autorità di sicurezza ed esperti dell’Asean condividono il timore di un ritorno dell’estremismo religioso, e si preparano anche ad una potenziale ondata di rifugiati. “Tengo ad assicurare i cittadini che la Polizia e le Forze armate non consentiranno ricadute dal conflitto afgano”, ha dichiarato la scorsa settimana il capo della Polizia delle Filippine, generale Guillermo Eleazar.



I paesi del Sud-est asiatico a maggioranza musulmana includono Indonesia, Malesia e Brunei, ma le comunità musulmane sono onnipresenti nella regione, incluse le aree meridionali di Thailandia e Filippine, teatro di annose ostilità separatiste a sfondo religioso. Il contenimento dell’estremismo è una delle priorità dell’Asean: all’inizio di questo mese, i ministri degli Esteri dell’organizzazione hanno espresso “l’importanza di un approccio collettivo e globale per far fronte al terrorismo e all’estremismo violento anticamera del terrorismo e della radicalizzazione”.

Tra le aree potenzialmente più volatili della regione figura l’isola filippina di Mindanao dove operano diversi gruppi islamisti, inclusi alcuni affiliati allo Stato islamico.



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