Asia-Pacifico: proteste violente a Honiara, l’Australia invia truppe alle Isole Salomone

Lo ha annunciato il premier Morrison, secondo cui le forze “garantiranno stabilità e sicurezza”

isole salomone honiara

L’Australia ha deciso di inviare le proprie truppe nelle Isole Salomone, dove un’ondata di proteste anti-governative partite dall’isola di Malaita è arrivata a minacciare la stabilità del governo del primo ministro Manasseh Sogavare. Lo ha annunciato il premier australiano Scott Morrison, secondo cui le forze di esercito e polizia inviate da Canberra “garantiranno stabilità e sicurezza” allo Stato insulare del Pacifico.



Le proteste sono arrivate nella capitale Honiara ieri, quando i manifestanti hanno preso d’assalto il parlamento con l’intento di rovesciare il governo. Sono proseguite nella giornata di oggi nonostante il coprifuoco imposto dalle autorità, e alcune frange violente hanno dato fuoco a edifici governativi, a una stazione di polizia e a diversi negozi. Morrison ha spiegato di aver ricevuto una richiesta di assistenza dall’omologo Sogavare in linea con il trattato di sicurezza firmato dai due Paesi nel 2017, che consente il rapido dispiegamento di militari australiani nelle Isole Salomone in caso di emergenza.

Secondo i media locali, la maggior parte dei manifestanti proviene dall’isola di Malaita, le cui autorità lamentano da tempo di essere ignorate dal governo centrale. Dietro la disputa sembra esserci però soprattutto la decisione del premier Sogavare di interrompere nel 2019 le relazioni diplomatiche con Taiwan e di instaurarle con la Cina, dal momento che molte comunità di Malaita hanno profondi legami con Taipei. L’ambasciata cinese a Honiara ha espresso “profonda preoccupazione” al governo di Sogavare, anche per gli attacchi subiti dagli esercizi commerciali di proprietà di cinesi durante i disordini. Il premier ha tuttavia assicurato di essere in pieno controllo della situazione. “Oggi sono qui per informarvi che tutto il Paese è sicuro, che il governo è al suo posto e continua a guidare lo Stato”, ha dichiarato in un discorso alla nazione, aggiungendo che i responsabili “pagheranno l’intero prezzo dei loro crimini”.



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