Assemblea Fipe Confcommercio in piazza a Roma: “Chiediamo una data certa per le riaperture”

L'Assemblea è stata animata da diversi interventi da varie piazze d'Italia

Fipe

È iniziata con un minuto di silenzio per le vittime del Covid e per gli imprenditori che non ce l’hanno fatta, l’assemblea straordinaria dei pubblici esercizi (bar, ristoranti, pizzerie, locali da ballo, pub, sale del gioco lecito, pasticcerie, gelaterie, stabilimenti balneari), organizzata dal consiglio di Fipe Confcommercio questa mattina per chiedere una data certa e immediata per la riapertura delle attività, in piazza San Silvestro a Roma. La stessa piazza che ieri è stata palcoscenico di tensioni e disordini durante la manifestazione di “IoApro”. A tal proposito, Roberto Calugi, direttore generale di Fipe, ha colto l’occasione per “ringraziare il lavoro delle forze dell’ordine”. L’Assemblea è stata animata da diversi interventi da varie piazze d’Italia. “In piazza per dare visibilità a un settore invisibile, dimostrato dalla inadeguatezza e provvedimenti emergenziali che hanno accompagnato questo anno disastrato in cui al nostro settore è stato più volte imposto chiusura e limitazione delle attività”, ha sottolineato il presidente nazionale Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi), Lino Stoppani.



“Altro motivo è pretendere una visione sulla prospettiva che non può prescindere da una data certa sulla ripartenza del nostro settore, e su questo siamo consapevoli che si possa fare in sicurezza, che permangono rischi sanitari, che però si può fare anche con gradualità dando inizialmente spazio a settori che non portano rischi, ad esempio pubblici esercizi che hanno esternalità, per passare poi ad attività di ristorazione con il giusto distanziamento, per passare poi a tutte le attività di pubblico esercizio, altrimenti si va al fallimento – ha spiegato Stoppani -. La data è indispensabile per due aspetti: il primo è per dare possibilità di programmazione alle nostre imprese che sono attività complesse, l’altro aspetto è per pretendere da chi ci governa serietà e affidabilità nell’assunzione anche di un rischio in questa direzione, cosa che hanno fatto anche in altri paesi del mondo”.

“Gli indennizzi a fondo perduto non sono sufficienti e devono essere rafforzati per dignità e giustizia: ci impegniamo per il presente, perché se non si sopravvive oggi non c’è futuro domani”, ha aggiunto il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, durante l’assemblea di Fipe-Confcommercio a Roma. “Portate con dignità e serietà la voce di un mondo che ha subìto sulla propria pelle tante decisioni difficili, incomprensibili, spesso ingiuste, in quest’anno drammatico di pandemia: la Confcommercio è fatta da chi, come voi, in ogni territorio, in ogni città, in ogni angolo del nostro Paese, vuole continuare ad assicurare lavoro, benessere diffuso e qualità della vita”, ha detto, aggiungendo che “quando si spegne l’insegna di un negozio, di un ristorante, di un bar, di un locale, di uno stabilimento balneare muore un pezzo del futuro di questo Paese”. “Sulle riaperture noi della Fiepet insieme alla Fipe stiamo chiedendo date certe per far ripartire l’economia dei pubblici esercizi, è impensabile oggi che gli esercenti e tutti gli imprenditori non sanno come far ripartire la propria macchina: un danno per le nostre imprese e un danno anche per tutti i nostri dipendenti”, ha concluso Claudio Pica, presidente della Fiepet Confesercenti di Roma e del Lazio.



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