Assessora ai Rifiuti di Roma: “Dopo lo stop alla discarica non individueremo nuovi siti”

Ziantoni ha aggiunto "Pronti alla revisione del piano con la Regione Lazio"

roma

L’amministrazione capitolina, dopo l’inchiesta giudiziaria che ha portato all’arresto della dirigente della Regione Lazio Flaminia Tosini e dell’imprenditore Valter Lozza, ha revocato l’autorizzazione per la realizzazione della discarica a Monte Carnevale nella Valle Galeria e ha chiesto il ritiro del piano rifiuti regionale. Il Campidoglio, inoltre, non procederà all’individuazione di nuovi siti per lo smaltimento. Interpellata da “Agenzia Nova“, l’assessora ai Rifiuti di Roma, Katia Ziantoni, infatti ha spiegato che “l’alternativa” alla discarica “non siamo noi a doverla dettare. Noi abbiamo approvato un piano pluriennale industriale” di Ama “che prevede una serie di impianti necessari al trattamento dei rifiuti prodotti da Roma Capitale” e questo “nuovo piano industriale di Ama non può individuare siti di smaltimento, che rientrano invece nella più ampia pianificazione regionale. L’individuazione delle aree, cosiddette idonee, spetta alla Città metropolitana – ha sottolineato l’assessora – ma nell’ambito di un’attenta pianificazione del fabbisogno dettato dalla Regione Lazio, con l’adozione del piano regionale per i rifiuti”.



Secondo l’assessora è ora necessario aggiornare il piano rifiuti del Lazio. “Riteniamo che debba essere aggiornato il piano regionale dei rifiuti – ha proseguito Ziantoni -, che non aggiunge quasi nulla di nuovo rispetto al vecchio, se non l’inserimento del sub Ato di Roma: una scelta abbastanza atipica, dal momento che gli Ato sono sempre stati provinciali e che anche Roma Capitale per il principio di solidarietà contribuisce al trattamento dei rifiuti che provengono da altri comuni regionali”.

Rispetto alle capacità degli impianti l’assessora ha portato come esempio il caso del sito gestito dall’impresa “Porcarelli, nel Municipio VI di Roma” che “accoglie i rifiuti di circa 40-50 comuni del Lazio” e quello dell’impianto “Rida Ambiente nella provincia di Latina” che “lavora soltanto 200 mila tonnellate annue rispetto alle 500 mila autorizzate dalla Regione Lazio, perchè non vengono garantiti i necessari sbocchi per lo smaltimento in uscita degli scarti dall’impianto. Su questa vicenda in particolare è stato nominato un commissario, a seguito di numerosi ricorsi presentati al Tar dal gestore dell’impianto stesso”.



Sulla revisione del piano regionale “con il piano industriale Ama ha già fatto la sua parte – ha precisato Ziantoni -. Noi siamo pronti a sederci con la Regione Lazio per tracciare il piano regionale e un percorso, trasparente e responsabile, nel rispetto delle competenze degli enti e di quelle che sono le peculiarità della città di Roma”. Infine sulle possibili ripercussioni politiche di quanto sta emergendo dall’inchiesta giudiziaria “credo che debbano essere ben distinte le inchieste giudiziarie dalle valutazioni politiche, ma ritengo che le considerazioni spettino ai diretti interessati”, ha concluso.

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