Attiviste manifestano a Kabul ed Herat per chiedere il rispetto dei diritti

Già ieri, nonostante i pericoli, decine di donne afgane sono scese in piazza

Proseguono per il secondo giorno le proteste delle donne afgane nelle città di Kabul ed Herat. Secondo quanto riportato dall’emittente afgana “Tolo News” decine di attiviste per i diritti umani hanno organizzato una manifestazione a Kabul per chiedere ai talebani una rappresentanza nel futuro governo. Anche Herat alcune decine di attiviste si sono riunite per chiedere la protezione dei loro diritti. Già ieri, nonostante i pericoli, decine di donne afgane sono scese in piazza a città di Herat in una rara manifestazione pubblica contro le restrizioni dei talebani al loro diritto al lavoro e all’istruzione. “Dopo settimane di tentativi di impegnarsi con i talebani a tutti i livelli, le donne hanno deciso di far sentire la loro voce pubblicamente”, ha dichiarato all’emittente del Qatar “Al Jazeera”, Al Mariam Ebram, una delle attiviste che ha preso parte alla manifestazione.



Ebram ha detto che lei e altre donne erano stufe di sentirsi dire di rimanere a casa o di essere allontanate dai loro uffici nelle settimane da quando i talebani hanno ripreso il controllo del Paese. “Tutto quello che chiediamo sono i nostri diritti”, ha aggiunto. “Un governo senza donne non durerà mai”, ha dichiarato l’attivista. Gli Stati Uniti, le Nazioni Unite e l’Unione Europea hanno invitato i talebani a formare un governo inclusivo che includa le donne e rispetti i diritti di tutti i cittadini afgani. I talebani si sono ufficialmente impegnati a rispettare i diritti delle donne e a governare per conto di tutti gli afgani. Ma molti dentro e fuori il Paese non si fidano del gruppo militante, data l’imposizione di regole repressive e violenza di genere durante il primo regime dei talebani durato dal 1996 al 2001.

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