L’Ue rivede al rialzo le stime: crescita
del Pil italiano a +5% nel 2021

E' quanto si legge nelle previsioni economiche d'estate pubblicate dalla Commissione europea

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La crescita del Pil in Italia è stimata del 5 per cento nel 2021 e del 4,2 per cento nel 2022. Queste le cifre delle previsioni economiche d’estate pubblicate oggi dalla Commissione europea, secondo cui l’inflazione sarà dell’1,4 per cento nel 2021 e dell‘1,2 per cento nel 2022.



L’attività economica si è dimostrata più resiliente del previsto ed è leggermente aumentata nel primo trimestre di quest’anno, nonostante le rigorose misure di contenimento. E’ quanto si legge nei documenti delle previsioni economiche d’estate pubblicate oggi dalla Commissione europea. I dati sulla performance del settore manifatturiero e le indagini sulle imprese e sui consumatori suggeriscono che la crescita del Pil reale ha acquisito ulteriore slancio nel secondo trimestre e dovrebbe rafforzarsi notevolmente nella seconda metà dell’anno. Su base annua, la crescita del Pil reale dovrebbe raggiungere il 5 per cento nel 2021 e il 4,2 per cento nel 2022. La previsione per il 2021 è significativamente più alta rispetto alla primavera. Ciò è dovuto alla consistente revisione al rialzo del Pil nel primo trimestre e alla risposta più forte del previsto dell’attività economica all’allentamento della mobilità e delle restrizioni alle imprese.

La Commissione ha sottolineato che il miglioramento della situazione sanitaria, che ha consentito alla maggior parte delle restrizioni di allentarsi in modo significativo entro giugno, pone le basi per un’espansione solida e sostenuta nel periodo di previsione. Gli investimenti pubblici e privati, sostenuti dalla diminuzione dell’incertezza delle imprese sulle prospettive della domanda e sull’attuazione del Piano di ripresa e resilienza, sono destinati a rimanere il principale motore di crescita. I consumi privati dovrebbero rimbalzare notevolmente, aiutati dal miglioramento delle prospettive del mercato del lavoro e dalla graduale riduzione dei risparmi accumulati. Un ambiente esterno dinamico dovrebbe favorire le esportazioni di beni, ma è probabile che il ritorno delle entrate turistiche sia più graduale. L’inflazione è diventata positiva all’inizio dell’anno e l’aumento dei prezzi del petrolio dovrebbe far aumentare i prezzi al consumo dell’1,4 per cento nel 2021, prima che l’inflazione torni all’1,2 per cento nel 2022.



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