Baerbock (Verdi): “L’accordo sul Nord Stream 2 non è la soluzione”

Per l'esponente del partito, l'operatività del gasdotto è lungi dall'essere assicurata

Nord Stream 2

L’accordo tra Germania e Stati Uniti sul Nord Stream 2, il gasdotto russo-tedesco prossimo al completamento nel Mar Baltico, “non è una soluzione, soprattutto non per la sicurezza dell’Ucraina”. È quanto dichiarato da Annalena Baerbock, copresidente dei Verdi con Robert Habeck e candidata cancelliera del partito per le elezioni del Bundestag del 26 settembre. Intervistata dal quotidiano “Frankfurter Allgemeine Zeitung”, l’esponente degli ecologisti tedeschi ha aggiunto che gli Usa hanno revocato le sanzioni contro le società coinvolte nel gasdotto, ma il progetto “non è stato ancora completamente approvato in considerazione dei requisiti dell’Ue per la separazione e l’accesso da parte di terzi”. Per Baerbock, l’operatività del Nord Stream 2 è quindi lungi dall’essere assicurata.

“Dipende ancora dalla Germania”, ha evidenziato la candidata cancelliera dei Verdi, secondo cui il gasdotto russo-tedesco è “sbagliato, per ragioni di politica climatica, ma soprattutto per ragioni geostrategiche”. Il progetto è, infatti, diretto “contro la sicurezza dell’Ucraina” e mira a “dividere l’Ue”. Gli Stati membri dell’est sono dunque “giustamente arrabbiati” con il governo tedesco, “che in maniera unilaterale resta fermo” sul Nord Stream 2.

Baerbock ha proseguito: “Non possiamo essere indifferenti alla sicurezza dell’Ucraina, ciò che è più importante è la protezione della popolazione civile, ad esempio attraverso il sostegno allo sminamento”. La copresidente dei Verdi ha poi definito “incomprensibile” la posizione del governo federale in carica, accusandolo di non essere pronto ad agire a sostegno di Kiev neanche in tal senso.

Secondo Baerbock, affinché l’Ucraina diventi più indipendente dalla Russia, è essenziale “fornire un sostegno massiccio alla ristrutturazione dell’approvvigionamento di energia” dell’ex repubblica sovietica in direzione delle fonti rinnovabili. La candidata cancelliera degli ecologisti ha poi espresso forti dubbi sulla credibilità del presidente russo, Vladimir Putin. In particolare, Baerbock ha osservato: “Il Cremlino ha recentemente affermato molto chiaramente che ha reso le sue forniture di gas attraverso l’Ucraina dipendenti dal comportamento del Paese”. Secondo la copresidente dei Verdi, questa è una minaccia “le minacce non sono la base per una politica affidabile”.

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