Barbieri (Confcommercio Milano): “Dal governo serve vero sostegno alle imprese”

Ulteriori restrizioni logicamente causerebbero ulteriori perdite, ha commentato

“Ovviamente già in zona arancione rafforzato la situazione è complessa con, di fatto, tante attività già chiuse. Delle ulteriori restrizioni logicamente causerebbero ulteriori perdite”. Così Marco Barbieri, segretario generale di Unione Confcommercio Milano Lodi Monza e Brianza, commenta ad “Agenzia Nova” l’ipotesi di una nuova stretta come a Natale per contenere l’aumento dei contagi da Covid-19. Per far fronte ad eventuali ulteriori chiusure “chiediamo forzatamente un sostegno vero“, chiarisce Barbieri.



Tre le istanze poste al governo al lavoro per dare il via libera al decreto Sostegni: calcolare gli indennizzi sulle perdite di fatturato su base annua (2020 su 2019) e non bimestrale, abbassare l’asticella del 33 per cento relativo al calo di fatturato rispetto all’ultimo trimestre 2019 e ristorare anche le imprese con ricavi superiori ai cinque milioni di euro. “Ci aspettiamo un vero cambio di marcia da questo governo”, puntualizza Barbieri. In attesa di conoscere i nuovi provvedimenti, “gli imprenditori che sono comunque cittadini – osserva Barbieri – sono da un lato spaventati dalla terza ondata ma dall’altro sono certamente preoccupati per l’aspetto economico. Le imprese non possono subire l’effetto on/off come fossero interruttori. Devono avere certezze sul medio-lungo periodo e non aspettare ogni settimana il ‘venerdì del monitoraggio’ per sapere se il lunedì successivo potranno restare aperte o devono chiudere”.

Il segretario generale ricorda poi gli almeno 200 milioni di euro di mancato fatturato solo alle attività di Milano causati dalla settimana di gennaio in cui la Lombardia è stata erroneamente messa in zona rossa. “Fin dal primo momento abbiamo sottolineato l’infallibilità della class action e abbiamo portato le nostre istanze ai tavoli istituzionali per chiedere indennizzi adeguati”, conclude Barbieri.



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