Bce: nel terzo trimestre prosegue la ripresa dell’attività economica nella zona euro

E' quanto si legge nel bollettino economico della Bce

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Dopo un’espansione del 2,1 per cento sul periodo precedente nel secondo trimestre del 2021, nel terzo l’attività economica nell’area dell’euro prosegue la sua ripresa. E’ quanto si legge nel bollettino economico della Bce, secondo cui la revoca delle restrizioni legate alla pandemia, gli elevati tassi di vaccinazione e i minori timori di contagio hanno consentito una forte ripresa del mercato dei servizi ad alta intensità di contatti e del turismo nei mesi estivi. Nel contempo, la produzione nel settore manifatturiero ha continuato a essere frenata dalla carenza di materiali, attrezzature e manodopera, nonché dai rincari dei trasporti e dei beni energetici. La crescita del prodotto dovrebbe mantenersi dinamica nel prossimo futuro, sebbene in rallentamento verso la fine dell’anno. La spesa per consumi, in particolare per i servizi, continua la sua ripresa e il clima di fiducia dei consumatori è solido, anche se l’impatto del rincaro dei corsi petroliferi potrebbe ridurre il potere d’acquisto delle famiglie. Al tempo stesso, il mercato del lavoro continua a migliorare, sostenendo la prospettiva di redditi più elevati e di un aumento della spesa. Inoltre, la ripresa della domanda interna e di quella mondiale sta sostenendo gli investimenti delle imprese, ma i vincoli dal lato dell’offerta continuano a gravare sulla produzione e sul commercio, in particolare nel settore dei beni di investimento.



Per sostenere la ripresa, misure di bilancio mirate e coordinate dovrebbero continuare ad affiancare la politica monetaria. Tale sostegno consentirà inoltre all’economia di adeguarsi ai cambiamenti strutturali in atto. Un’attuazione efficace del programma Next Generation Eu e del pacchetto “Pronti per il 55 per cento” contribuirà a una ripresa più forte, più verde e più equa in tutti i paesi dell’area dell’euro. I rischi per le prospettive di crescita nell’area dell’euro vengono ritenuti sostanzialmente bilanciati. Tuttavia, le incertezze legate alla pandemia restano elevate. Il ritmo della ripresa potrebbe essere rallentato dai rischi al ribasso connessi alle strozzature dal lato dell’offerta e all’aumento dei prezzi dei beni energetici. Tuttavia, un calo del risparmio da parte dei consumatori superiore alle attese potrebbe portare a un’espansione più vigorosa di quanto attualmente previsto. Dopo due trimestri di calo del prodotto, il Pil in termini reali dell’area dell’euro ha segnato una ripresa nel secondo trimestre del 2021 e si stima un suo ulteriore rafforzamento nel terzo. Nel secondo trimestre l’attività economica ha recuperato e il Pil è aumentato del 2,1 per cento sul trimestre precedente. Tale risultato ha più che compensato la flessione cumulata dello 0,7 per cento registrata nei due trimestri precedenti. Tuttavia, il Pil era ancora inferiore del 2,7 per cento rispetto al picco precedente la crisi, osservato alla fine del 2019. La scomposizione della spesa mostra che la domanda interna ha fornito il principale contributo alla crescita, insieme a un modesto contributo positivo dell’interscambio netto. Al tempo stesso, le variazioni delle scorte hanno contribuito negativamente alla crescita nel secondo trimestre, dopo due trimestri di forti contributi positivi. L’aumento dell’attività nel secondo trimestre ha interessato in generale tutti i Paesi.

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