Blinken ribadisce alla Cina preoccupazioni su Hong Kong, Xinjiang e Taiwan

Il capo della diplomazia Usa ha parlato con Yang Jiechi, membro del comitato centrale del Pcc

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Nella sua telefonata di oggi con Yang Jiechi, membro del comitato centrale del Partito comunista cinese, il segretario di Stato Antony Blinken ha ribadito le preoccupazioni degli Stati Uniti per le restrizioni all’autonomia di Hong Kong, per il “genocidio” in corso nello Xinjiang e per le pressioni militari contro Taiwan, sottolineando inoltre la necessità di cooperare con trasparenza sull’origine del coronavirus. Lo si legge in un comunicato del dipartimento di Stato. Blinken e Yang hanno discusso della nuova strategia di Washington per la denuclearizzazione della Penisola coreana e hanno discusso di una serie di questioni globali quali l’Iran, la crisi in Myanmar e il clima. Quanto alla pandemia di Covid-19, il capo della diplomazia statunitense ha sottolineato l’importanza di cooperare con trasparenza sull’origine del virus e la necessità di inviare in Cina una nuova missione di esperti guidati dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Ancora, il segretario di Stato ha espresso preoccupazione per “il deterioramento delle norme democratiche a Hong Kong e per il genocidio e i crimini contro l’umanità nei confronti dei musulmani uiguri e di membri di altre minoranze etniche e religiose nello Xinjiang”.

Blinken chiede uno stop alle pressioni su Taiwan

Blinken ha anche chiesto a Pechino di fermare la sua campagna di pressione militare contro Taiwan e di risolvere in maniera pacifica le questioni dello Stretto. Infine, il capo della diplomazia Usa ha ricordato i diversi casi di cittadini statunitensi e canadesi soggetti a “detenzione arbitraria e divieto di espatrio” in Cina, chiedendo l’immediato rilascio di quanti ingiustamente detenuti. La notizia del colloquio telefonico tra Yang Jiechi, che è anche direttore della commissione per gli Affari esteri del Comitato centrale del Partito comunista, è stata anticipata oggi pomeriggio dai media di Stato cinesi, secondo cui l’alto funzionario di Pechino ha invitato gli Stati Uniti a collaborare con Pechino per riportare le relazioni bilaterali “sul giusto binario”. Il colloquio avviene a poche ore dal vertice del G7 di Carbis Bay e a pochi giorni dal vertice della Nato a Bruxelles, appuntamenti ai quali prenderà parte il presidente degli Stati Uniti Joe Biden. Prima di partire per l’Europa, il capo della Casa Bianca ha fatto sapere che il viaggio è volto a indirizzare un messaggio chiaro di “unità” e solidità dell’alleanza euro-atlantica a Mosca e, soprattutto, a Pechino. Blinken aveva già incontrato di persona Yang lo scorso febbraio in Alaska.

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