Brexit, Johnson: “Sospesa parte dell’accordo se non si risolve nodo Irlanda del Nord”

Il premier britannico ha chiarito che servono compromessi "da tutte le parti"

Johnson

Il Regno Unito potrebbe sospendere parti dell’accordo sulla Brexit se non viene risolta la disputa sul commercio nell’Irlanda del Nord. Lo ha dichiarato il premier britannico, Boris Johnson, parlando all’emittente “Sky News” a margine dei lavori del G7 in corso a Carbis Bay. Johnson ha detto che Londra potrebbe agire unilateralmente a meno che l’Ue non concorderà su un compromesso entro il 30 giugno, quando scadrà l’attuale regime ad interim riguardo il commercio con l’Irlanda del Nord. “Penso che, se il protocollo continua ad essere applicato in questo modo, allora certamente non esiteremo ad invocare l’articolo 16 come ho detto prima”, ha dichiarato Johnson invitando a non dimenticare che “l’Ue a sua volta ha invocato l’articolo 16 a gennaio, per disapplicare il protocollo, in modo da poter fermare lo spostamento dei vaccini dall’Ue al Regno Unito”. “Ho parlato con alcuni dei nostri amici qua oggi, che sembrano fraintendere che il Regno Unito è un Paese unico, un territorio unico”, ha affermato il premier britannico. Il tema del protocollo nordirlandese e della Brexit è stato al centro dei bilaterali avuti questa mattina da Johnson con il presidente francese Emmanuel Macron, la cancelliera tedesca Angela Merkel, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, e il presidente del Consiglio europeo Charles Michel.

Johnson: “Servono compromessi da tutte le parti”

Secondo un portavoce del governo britannico, Johnson ha chiarito che servono compromessi “da tutte le parti” riguardo l’attuazione del protocollo sull’Irlanda del Nord dell’accordo sulla Brexit. Parlando a margine dei lavori del G7 in corso a Carbis Bay, il portavoce britannico ha spiegato che Johnson ha indicato la sua volontà di “pragmatismo” e “compromesso da tutte le parti”, ma ha sottolineato “che la protezione degli accordi di Belfast (del Venerdì Santo) in tutte le sue dimensioni è fondamentale”. Secondo il portavoce, Johnson “ha sottolineato la posizione del Regno Unito sul protocollo sull’Irlanda del Nord e l’esigenza di mantenere sia la sovranità che l’integrità territoriale del Regno Unito”. Secondo il premier britannico, servono “soluzioni pratiche” da trovare nel quadro del protocollo per “minimizzare l’impatto nelle vite quotidiane delle persone nell’Irlanda del Nord”. Il presidente francese Macron, secondo quanto rivelato dall’Eliseo, ha chiesto al primo ministro britannico Johnson il rispetto della “parola data agli europei” nell’ambito degli accordi sulla Brexit. Macron si é detto disponibile ad una ripresa dei rapporti tra Parigi e Londra ma ha anche sottolineato che questo impegno impone ai britannici il rispetto della “parola data agli europei e il quadro definito dagli accordi Brexit”, ha fatto sapere l’Eliseo.

Regno Unito e Unione europea devono evitare di finire in una guerra commerciale riguardo l’applicazione del protocollo nordirlandese sulla Brexit. Lo ha detto la direttrice generale dell’Organizzazione mondiale del commercio (Omc), Ngozi Okonjo-Iwealaa, parlando ai giornalisti a margine dei lavori del G7 in corso a Carbis Bay. “Con tutte le opportunità che ci sono per il dialogo, sarei un pò sorpresa se finissimo con una guerra commerciale tra Regno Unito e Ue”, ha dichiarato la direttrice generale dell’Omc. “Sarebbe troppo costoso per entrambe la parti. Questo non è quello che serve al mondo adesso”, ha aggiunto Okonjo-Iwealaa. Il Regno Unito potrebbe sospendere parti dell’accordo sulla Brexit se non viene risolta la disputa sul commercio nell’Irlanda del Nord, ha dichiarato in precedenza il premier britannico, Boris Johnson, parlando all’emittente “Sky News” a margine dei lavori del G7 in corso a Carbis Bay. Johnson ha detto che Londra potrebbe agire unilateralmente a meno che l’Ue non concorderà su un compromesso entro il 30 giugno, quando scadrà l’attuale regime ad interim riguardo il commercio con l’Irlanda del Nord. “Penso che, se il protocollo continua ad essere applicato in questo modo, allora certamente non esiteremo ad invocare l’articolo 16 come ho detto prima”, ha dichiarato Johnson invitando a non dimenticare che “l’Ue a sua volta ha invocato l’articolo 16 a gennaio, per disapplicare il protocollo, in modo da poter fermare lo spostamento dei vaccini dall’Ue al Regno Unito”. “Ho parlato con alcuni dei nostri amici qua oggi, che sembrano fraintendere che il Regno Unito è un Paese unico, un territorio unico”, ha affermato il premier britannico. Il tema del protocollo nordirlandese e della Brexit è stato al centro dei bilaterali avuti questa mattina da Johnson con il presidente francese Emmanuel Macron, la cancelliera tedesca Angela Merkel, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, e il presidente del Consiglio europeo Charles Michel.

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