Brunetta: “Con Draghi stiamo salvando l’Italia”

"È una missione che solo sei, sette mesi fa sembrava impossibile" ha spiegato il ministro

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Il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, in una intervista a “il Giornale” dice che “quello che stiamo facendo con Draghi ha una rilevanza straordinaria. Qualcosa di insolito nel nostro Paese”. “Stiamo, come da mandato, – spiega il ministro – salvando l’Italia, portandola fuori dalla crisi pandemica ed economica. Tutti insieme, tutti i partiti della grande coalizione, come non era mai accaduto in passato. È una missione che solo sei, sette mesi fa sembrava impossibile. Tutti insieme, a partire da Berlusconi, abbiamo voluto Draghi. Non è una cosa da poco”. “È quasi un miracolo – sostiene Brunetta – È una congiuntura astrale mai vista: i soldi dell’Europa, la grande apertura di credito di Angela Merkel. Draghi sta dando a questo Paese un posizionamento internazionale mai visto”. Ma quando Draghi non ci sarà più… “Draghi ci sarà fino a quando il Parlamento gli darà la fiducia. Le elezioni si svolgeranno nella primavera del 2023 e questo è il mio orizzonte temporale. Nessuno sano di mente si potrà privare dell’assicurazione sulla vita che Draghi rappresenta. Sta trasferendo all’Italia, che ne aveva bisogno, tutta la sua credibilità e reputazione”. Forse è all’orizzonte un partito di Draghi: “Non lo so. Non è tra le mie preoccupazioni. Mi interessa fare bene il mio lavoro e realizzare quello che chiamo il Next Generation Pa. Sono concentrato a cambiare la pubblica amministrazione. Il compito è talmente bello e complicato che non c’è tempo di pensare ad altro. Questo vale anche per Draghi e gli altri ministri del governo”.



Secondo il ministro, siamo davvero a un punto di svolta: “Lo dicono i dati economici. Stiamo recuperando prontamente dopo la pandemia. L’Istat ha confermato che nel secondo trimestre il Pil è cresciuto del 2,7 per cento rispetto al trimestre precedente e che la crescita già acquisita per il 2021 è del 4,7. C’è sicuramente un effetto rimbalzo, ma il traguardo di una crescita annua del 6 per cento è assolutamente alla nostra portata”. Non solo quindi possiamo tirare un sospiro di sollievo ma “l’Italia sta vivendo un boom economico, che non vedeva dagli anni Sessanta. Nella bilancia commerciale con l’estero, è salita al quarto posto nel G20 e al mondo. A giugno i valori del nostro indice principale Ftse Mib hanno ‘rotto’ il tetto dei 25.000 punti base, che negli ultimi 12 anni sembrava insuperabile. Sono tutti risultati che si devono a Draghi e alla credibilità dell’azione riformatrice di questo governo. La crescita è figlia della fiducia che si sta condensando intorno al nostro Paese. Stiamo diventando interessanti per gli altri, un luogo in cui appare conveniente investire. Niente ha più successo del successo”, ha concluso Brunetta.

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