Brunetta: “Le nuove restrizioni devono riguardare solo i non vaccinati”

Il ministro ha annunciato che domani ci sarà la cabina di regia, giovedì il Consiglio dei ministri

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Se ci saranno delle restrizioni, dovranno riguardare solo quelli che non sono vaccinati, e cioè soltanto gli egoisti. Lo ha detto il ministro per la Pubblica amministrazione intervistato a “Fatti e Misfatti” su Tgcom24. “Chi non vuole vaccinarsi farà casa e lavoro, ma non potrà andare a sciare, in albergo, a teatro. Chi è vaccinato ha invece libertà dappertutto, perché ha fatto una scelta di responsabilità e non di egoismo. Una scelta di buon senso che fa funzionare anche l’economia al massimo livello possibile”, ha sottolineato. “Il presidente Mattarella ha evocato il referendum: il 90 per cento degli italiani ha detto inequivocabilmente sì alla vaccinazione – ha poi spiegato -. È un referendum non solo vinto, ma stravinto. Tutti i dibattiti vanno rispettati, sapendo però che la stragrande maggioranza degli italiani ha detto di sì al vaccino e alla libertà, non quella richiamata da chi pensa ai propri egoismi e non ai valori della comunità”, ha precisato Brunetta che ha annunciato che domani c’è la cabina di regia, e giovedì ci sarà il Cdm.



Il 15 ottobre scorso “il governo Draghi ha voluto una cosa che non esisteva altrove: il green pass obbligatorio per tutti i 23 milioni di lavoratori italiani, pubblici e privati. Siamo stati criticati, ma è stata una grandissima scelta di libertà, la più grande manovra di politica economica del governo Draghi” ha detto ancora. Questo obbligo “ha comportato la riapertura della nostra economia, che ha voluto dire e vuol dire un tasso di crescita oltre il 6 per cento quest’anno, il doppio della Germania. Nel frattempo, alcuni Paesi, anche vicino a noi, hanno registrato rallentamenti nei processi di vaccinazione e adesso si ritrovano in una situazione di possibili lockdown”, ha aggiunto.

“Noi stiamo riflettendo – governo, Cts – su cosa fare adesso. È importante ribadire la scelta di libertà: noi vogliamo aprire, tenere l’economia aperta, massimizzare il livello di vaccinazione sia per la prima e seconda dose, sia per il richiamo”, ha sottolineato il ministro. “Economia aperta significa qualificare la nostra vita, perché i lockdown non sono vita. Dobbiamo aumentare ancora la propensione alla vaccinazione nel nostro Paese. E gli altri prendano esempio da noi, ci seguano”, ha concluso Brunetta.



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