Burkina Faso: attacco armato al confine con Mali e Niger, almeno 20 morti

Non ci sono state rivendicazioni immediate di responsabilità per l'attacco

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Almeno 20 persone, tra cui 19 gendarmi e un civile, sono morte in un attacco armato condotto da sospetti militanti jihadisti nella regione settentrionale del Burkina Faso, al confine con Mali e Niger. Lo ha confermato ai media locali il ministro della Sicurezza, Maxime Kone, precisando che l’attacco è avvenuto ad un avamposto della polizia militare nei pressi di una miniera d’oro a Inata. Le autorità temono che il bilancio delle vittime possa aumentare.



Non ci sono state rivendicazioni immediate di responsabilità per l’attacco, avvenuto due giorni dopo un altro assalto in cui sette agenti di polizia sono stati uccisi nella zona vicino al Niger e al Mali, nota come “zona dei tre confini” e considerata l’avamposto dello jihadismo a livello continentale. Gli attacchi dei gruppi armati legati ad al Qaeda e allo Stato islamico hanno continuato a intensificarsi nell’area nonostante la presenza di migliaia di militari delle Nazioni Unite, delle missioni regionali e occidentali e gli sforzi di alcuni governi per negoziare con i combattenti.

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