Burkina Faso: polizia ricorre ai gas lacrimogeni contro i manifestanti in protesta

Le dimostrazioni a Ougadougou sono contro l’incapacità del governo di porre freno alle violenze dei gruppi islamisti

Burkina Faso

La polizia del Burkina Faso è ricorsa oggi ai gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti che protestano a Ougadougou contro l’incapacità del governo di porre freno alle violenze dei gruppi islamisti. Le dimostrazioni giungono dopo una serie di attacchi nel Paese governato dal presidente Roch Kabore, uno dei quali ha portato due settimane fa a Inata, nel nord del Burkina Faso, all’uccisione di 49 agenti di polizia e quattro civili. Azioni che hanno alimentato il malcontento della popolazione nei confronti del governo e delle forze militari francesi che lo sostengono.



Le proteste sono iniziate nella città di Kaya, dove la scorsa settimana a un convoglio militare francese è stato impedito il passaggio verso il vicino Niger. Quest’oggi un centinaio di manifestanti ha cercato di marciare verso il centro della capitale Ouagadougou, ma ha incontrato l’opposizione della polizia. Successivamente si è assistito a scene di guerriglia, con i dimostranti che hanno eretto barricate e dato fuoco a pneumatici per le strade della capitale. La manifestazione odierna era stata vietata dalle autorità.

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