Burkina Faso: sale a 53 morti il bilancio dell’attentato di Inata

Ad essere uccisi sono stati 49 gendarmi e quattro civili

burkina faso

Aumenta ancora il bilancio dell’attentato condotto domenica scorsa in Burkina Faso contro un distaccamento della gendarmeria di Inata, nella provincia settentrionale di Soum, dove secondo le autorità sono morte almeno 53 persone. Lo ha annunciato il portavoce del governo Ousseni Tamboura, aggiornando la stima dal precedente bilancio di 32 morti. Ad essere uccisi sono stati 49 gendarmi e 4 civili, mentre altri 46 gendarmi sono stati trovati vivi. Fonti locali riferiscono intanto che in seguito all’attacco il comandante della prima regione della gendarmeria e il comandante del gruppo del settore nord sono stati licenziati dai loro incarichi. Domenica 14 novembre si è verificato anche un altro attacco nel comune di Kelbo, sempre nella provincia di Soum nel Sahel, ma quest’ultimo è stato respinto dall’esercito. In seguito agli attacchi il presidente Roch Marc Christian Kaboré ha decretato un lutto nazionale di 72 ore, che si conclude domani.



Dal 2015 il Burkina Faso sta affrontando un aumento degli attacchi terroristici che hanno causato centinaia di vittime e oltre 1,4 milioni di sfollati interni. Secondo il ministero della Difesa, dall’inizio della crisi un totale 478 militari del Burkina Faso sono morti in difesa del loro Paese. Dal 28 maggio a oggi, questi attacchi hanno anche causato la chiusura di 2.244 scuole che hanno colpito 304.564 studenti in diverse regioni del Paese. Secondo le Nazioni Unite, le violenze hanno spinto circa 17.500 persone a lasciare il Paese dall’inizio dell’anno. Ad oggi è stato dichiarato lo stato di emergenza in 14 delle 45 province del Paese, al fine di facilitare la lotta al terrorismo. Dal 2019, un coprifuoco è stato disposto nelle regioni colpite e regolarmente prorogato.

Leggi anche altre notizie su Nova News
Seguici sui canali social di Nova News su Facebook, Twitter, LinkedIn, Instagram, Telegram



TAGS