Camera: ecco la lettera dei 53 deputati contro la riapertura del Transatlantico

Riapertura contenuta nella comunicazione del collegio dei deputati Questori dello scorso 27 ottobre

transatlantico

“Si chiede di valutare l’opportunità di confermare le attuali modalità circa la frequentazione delle aule parlamentari e i relativi vincoli numerici, consentendo, per i mesi avvenire, la permanenza delle postazioni già presenti all’esterno dell’Aula, dati gli evidenti rischi connessi alla struttura della stessa, al numero di presenti e, nondimeno, alle lunghe durate di permanenza in loco da parte dei deputati”. E’ quanto si legge nella missiva, firmata da 53 deputati, indirizzata al presidente della Camera, Roberto Fico, al collegio dei Questori ed a tutti i loro colleghi, in vista della prevista riapertura alla stampa, lunedì prossimo 8 novembre, del Transatlantico di Montecitorio. Riapertura contenuta nella comunicazione del collegio dei deputati Questori dello scorso 27 ottobre. “L’emergenza epidemiologica causata da Sars-Cov-19 ha comportato un doveroso adeguamento dell’organizzazione dei lavori parlamentari al fine di garantire sia la continuità delle attività istituzionali, sia la riduzione dei fattori di rischio legati al contagio – continuano i parlamentari nella lettera -. Attualmente, lo stato di emergenza è stato prorogato fino al 31 dicembre 2021 ma, anche in vista del periodo invernale, non può non tenersi conto che il virus sia ancora in circolazione e che siamo all’inizio della stagione del virus influenzale”.



I firmatari della missiva segnalano, poi, “che il cambio di modalità comunicato desta non poche preoccupazioni con riferimento all’emergenza epidemiologica ancora in corso, posto che anche un solo caso di contagio ben potrebbe mettere a rischio la continuità dei lavori parlamentari di tutta l’Aula” e rilevano, inoltre, “che medesime preoccupazioni devono essere evidenziate anche con riferimento agli assistenti parlamentari e a tutto il personale di supporto dei lavori in Aula, i quali sarebbero esposti ai medesimi rischi per la salute qualora si confermassero le modalità di frequentazioni delle aule previste nella comunicazione del 27 ottobre 2021”. Da qui la contrarietà “al superamento del vincolo numerico per la frequentazione delle aule parlamentari e alla rimozione delle postazioni attualmente presenti in Transatlantico in questa fase in cui non può dirsi scongiurato il pericolo di contagio né considerarsi conclusa la pandemia”. Nel sottolineare “la necessità di assicurare un adeguato ricambio di aria, mantenendo aperte porte, finestre e vetrate ove le condizioni meteorologiche lo consentano, ovvero, in caso in cui ciò non fosse possibile, provvedendo alla loro apertura periodica, tanto più frequente quanto più ridotta è la dimensione dell’Aula e che, come noto, in Aula non è presente alcuna finestra e tali misure precauzionali non potranno essere certamente attuate”, i sottoscrittori della lettera chiedono anche che “qualora il cambio di modalità comunicato il 27 ottobre 2021 sia confermato, vengano attuate misure efficaci al fine di garantire un sistema di controllo rigido e attento durante lo svolgimento dei lavori parlamentari in Aula, richiedendo un senso di responsabilizzazione da parte dei presidenti di turno”.

Tra i deputati coinvolti ce n’è una di Italia viva (Lisa Noja), sette di Coraggio Italia (Fabiola Bologna, Maria Teresa Baldini, Simona Vietina, Marco Rizzone, Carlo Ugo De Girolamo, Martina Parisse, Gianluca Rospi), 18 di Forza Italia (Gloria Saccani Jotti, Erica Mazzetti, Roberto Bagnasco, Claudia Porchietto, Antonio Petangelo, Roberto Caon, Luca Squeri, Roberto Pella, Antonio Palmieri, Roberto Novelli, Roberto Cassinelli, Alessandro Cattaneo, Raffaele Nevi, Fucsia Nizzoli Fitzgerald, Pierantonio Zanettin, Ugo Cappellacci, Vincenza Labriola, Alessandro Battilocchio), otto del Movimento cinque stelle (Alberto Manca, Elisabetta Barbuto, Angela Ianaro, Silvana Nappi, Marco Bella, Sebastiano Cubeddu, Bernardo Marino, Carmela Grippa), dieci del Partito democratico (Paolo Siani, Vito De Filippo, Rosa Maria Di Giorgi, Carla Cantone, Lucia Ciampi, Flavia Piccoli Nardelli, Paolo Lattanzio, Michele Nitti, Andrea Romano, Antonio Viscomi), sette del gruppo Misto (Flora Frate, Emanuela Rossini, Andrea Cecconi, Alessandro Fusacchia, Rossella Muroni, Lorenzo Fioramonti, Antonio Lombardo) ed uno di Liberi e uguali (Nicola Stumpo).



Con una nota, l’ufficio stampa di FI di Montecitorio precisa però che “il gruppo parlamentare di Forza Italia alla Camera ha condiviso la decisione presa in conferenza dei capigruppo sulla ripresa delle attività in Aula. Pertanto, i 18 parlamentari azzurri – che avevano precedentemente firmato – hanno ritirato la firma dalla lettera in cui si chiede di proseguire il proprio lavoro nelle postazioni già presenti all’esterno dell’Aula”.

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