Caso Allumiere, Buschini: “Serviva assumere personale, ora bisogna fare chiarezza”

Il consigliere regionale nella seduta di commissione Trasparenza ha spiegato gli atti con i quali si è arrivati alle 14 assunzioni

mauro buschini - Roma

“Bisogna fare chiarezza” sulla procedura che ha portato ad attingere alla graduatoria del concorso di Allumiere da parte del consiglio regionale del Lazio: ha spiegato punto per punto, oggi, nel corso della seduta di commissione regionale Trasparenza Mauro Buschini, gli atti con i quali si è arrivati alle 14 assunzioni. Buschini, consigliere del Lazio, era presidente del consiglio regionale quando si è svolta la procedura per le assunzioni di 18 dipendenti alla Pisana, provenienti proprio dal bando del comune di Allumiere, tra i quali figuravano vincitori vicini a Pd, M5s e Lega. Dopo l’esplosione del caso, Mauro Buschini si è dimesso da presidente del consiglio regionale del Lazio, il 7 aprile scorso. “Non c’era l’idea di aumentare la dotazione organica ma di portare nuovi dipendenti a lavoro per l’amministrazione”, ha spiegato Buschini illustrando i numeri dei reali dipendenti della Pisana, inferiori a quelli ritenuti perché distaccati, in pensione, in aspettativa, in altri incarichi.



L’ex presidente Buschini spiega che il “24 luglio” 2020 “gli uffici della giunta ci comunicano il nostro budget 2020”. “L’ufficio di presidenza prevede una serie di azioni per reperire e implementare il personale: concorso, scorrimento di graduatorie, diversi strumenti che la legge ci mette a disposizione. Per il 2020, considerata l’emergenza pandemica, abbiamo pensato di procedere allo scorrimento di graduatorie. E abbiamo trovato Allumiere e Arcinazzo Romano. Si trattava tra l’altro di abbreviare i tempi il più possibile: se non avessimo speso i soldi entro il 31 dicembre, avremmo perso una parte del budget 2020 che se non spesi sarebbero tornati indietro, alla giunta. Per questo procedura si è conclusa quasi a cavallo delle festività natalizie”. Su quindi i comuni con i quali la Pisana ha sottoscritto convenzioni per attingere alle graduatorie, lo sottolinea Buschini: “Si perde di vista un punto fondamentale che però è importante: noi non abbiamo fatto una convenzione soltanto con un comune, quello di Allumiere, ma con due comuni: Allumiere e Arcinazzo Romano. Noi ci concentriamo su Allumiere per quello che è emerso, lo capisco, ma quando è stata avviata la procedura abbiamo fatto due convenzioni con due comuni e in entrambi i casi non abbiamo avuto rilevanza di problemi sullo svolgimento dei concorsi”.

“Il sindaco di Allumiere” Antonio Pasquini, continua Buschini in commissione Trasparenza, “non era un collaboratore dell’ufficio di presidenza ma era nello staff della presidenza. Sono due cose differenti. Al momento del mio insediamento lui era già in servizio”, sottolinea il consigliere regionale. “Voglio precisare che io ho mantenuto tutti i collaboratori che erano stati chiamati a lavorare all’ufficio di presidenza precedentemente il mio arrivo. Non è rimasto solo chi si è dimesso per seguire il mio predecessore nel suo nuovo incarico. Solo in quel caso, di posti vacanti, io ho portato dei miei collaboratori che sono passati dall’ufficio del capogruppo a quello della presidenza”, aggiunge Buschini che in merito ai rapporti con il Pasquini aggiunge: “Non ho mai avuto un confronto con il sindaco di Allumiere in merito alla procedura di concorso del suo comune. Posso affermarlo con assoluta nettezza”.



“L’ufficio di presidenza, organo collegiale, ha ritenuto che ci fosse necessità di assumere personale e io spero che su questo si vada avanti a difesa dell’Istituzione. Io penso che il consiglio regionale per svolgere in autonomia e con il suo prestigio il lavoro che è chiamato a fare debba avere anche il personale in ausilio”, ha aggiunto Mauro Buschini. “Io ho rassegnato le dimissioni per una questione di coerenza personale. E’ soprattutto una mia esigenza fare in modo che tutto questo sia il più chiaro possibile. Ho voluto fortemente questa commissione e mi sembrava corretto che non fossi io a nominarla. Non potevo essere io a svolgere questo lavoro. Per trasparenza e correttezza. Le mie dimissioni sono legate a questo atto”. Buschini, poi, ha concluso con una battuta: “La legge dice di fissare un criterio nella scelta dei concorsi dai quali attingere, la graduatoria più o meno recente. Con una verifica fatta con gli uffici, abbiamo rilevato che si attinge da graduatorie più ‘anziane’ bisogna fare una nuova formazione ai vincitori di bando, quindi abbiamo scelto di optare per le graduatorie più recenti. Tra l’altro voglio sottolineare di aver scoperto che la meno recente era quella di Frosinone. Chissà che discussione ci sarebbe stata ora se avessimo scelto quella”. Buschini infatti è di Frosinone, legatissimo al territorio ciociaro dove ha la sua base elettorale.

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