Caso Pegasus: il presidente francese Macron convoca un Consiglio di Difesa straordinario

Ad annunciarlo il portavoce del governo, Gabriel Attal, ai microfoni dell'emittente radiotelevisiva "France Info"

francia repubblica centrafricana-macron

Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha convocato un Consiglio di Difesa “straordinario” questa mattina incentrato sul caso Pegasus, il software sviluppato dalla società di sicurezza israeliana Nso per spiare attivisti, oppositori, giornalisti e politici in dieci Paesi del mondo. Tra questi, ci sarebbe anche il capo dello Stato francese. Ad annunciarlo il portavoce del governo, Gabriel Attal, ai microfoni dell’emittente radiotelevisiva “France Info”. Macron sta seguendo il dossier e lo ha preso “molto seriamente”, ha detto Attal. Lo scandalo Pegasus è emerso grazie a un’indagine condotta per mesi dall’organizzazione giornalistica no profit francese Forbidden Stories in collaborazione con Amnesty International. Alle ricerche hanno partecipato 16 media di vari Paesi, tra cui i quotidiani “The Washington Post”, “Sueddeutsche Zeitung”, “Le Monde” e “The Guardian”. Come riferito nei giorni scorsi da “Le Monde” anche un telefono cellulare del presidente francese, Emmanuel Macron, è stato spiato dal Marocco attraverso il software Pegasus. Secondo le informazioni raccolte, nel marzo del 2019 un’agenzia dell’intelligence marocchina ha utilizzato Pegasus per spiare uno dei numeri telefonici del capo dello Stato francese. Nel mirino di Rabat anche i telefoni dell’ex premier, Edouard Philippe, e di 14 altri ministri. L’Eliseo ha commentato al quotidiano “Le Monde” l’informazione, affermando che se dovesse essere confermata sarebbe molto “grave”.

Ieri, invece, sono stati i deputati francesi Cedric Villani e Francois de Rugy, finiti nella lista delle persone potenzialmente spiate nel 2019 dal Marocco con Pegasus, hanno annunciato che si rivolgeranno alla magistratura. Tra i telefoni finiti nella lista degli obiettivi dell’intelligence marocchina ci sarebbe anche quello del presidente Emmanuel Macron. “Sono scioccato”, ha detto ai microfoni dell’emittente radiotelevisiva “France info” de Rugy, che all’epoca dei fatti, avvenuti nel 2019, era ministro della Transizione ecologica. Sempre a “France info”, Villani non si è detto particolarmente “sorpreso”. È un episodio che “si inserisce nel mondo attuale n cui viviamo”, ha detto il deputato, secondo il quale ci sono delle falle della sicurezza ovunque. Nei giorni scorsi la Procura di Parigi ha aperto un’inchiesta dopo le denunce presentate da Edwy Plenel, direttore di “Mediapart”, e da Lenaig Bredoux, giornalista della stessa testata. Pegasus è stato utilizzato dal Marocco per controllare giornalisti ed editori marocchini, ma anche Bredoux e Plenel. In un comunicato la Procura di Parigi ha elencato di capi di accusa: “estrazione, detenzione, riproduzione e trasmissione fraudolenta di dati”, ma anche “offerta e vendita senza autorizzazione di un dispositivo tecnico che ha per obiettivo la cattura di dati informatici”.

Leggi anche altre notizie su Nova News
Seguici sui canali social di Nova News su Facebook, Twitter, LinkedIn, Instagram, Telegram

TAGS