Cina: la compagnia immobiliare Fortune Land è in crisi, i calciatori dell’Hebei in congedo indeterminato

Il club calcistico è stato protagonista nell'ultimo decennio di spese folli e dell'acquisto di giocatori del calibro di Lavezzi, Mascherano e Gervinho

hebei - Fc - -

La crisi immobiliare in Cina ha colpito anche il club calcistico Hebei Fc, che nell’ultimo decennio è stato protagonista di spese folli e dell’acquisto di giocatori molto noti del panorama calcistico europeo – tra i quali Ezequiel Lavezzi, Javier Mascherano, Hernanes e Gervinho – e che in questi giorni è costretto a mandare la squadra in congedo a tempo indeterminato perché non in grado di pagare le bollette dell’elettricità usata nei campi d’allenamento. La società, i cui giocatori sono in “vacanza” da circa un mese, è infatti di proprietà del colosso dell’edilizia Fortune Land, l’ultimo gigante del settore a essere travolto dalla crisi partita da Evergrande. A nulla sembra aver portato l’appello al governo lanciato dal difensore Lei Tenglong. “Al momento del mio arrivo, la dirigenza mi ha spiegato che la situazione finanziaria era piuttosto complicata. Ora lo è diventata molto di più, al punto che il club non è più in grado di sostenere le sue attività quotidiane. Le cose stanno diventando molto difficili per tutti noi, speriamo che il governo possa aiutare la società. I giocatori non possono aspettare per sempre”, ha dichiarato Lei, ripreso dal quotidiano “South China Morning Post”. L’Hebei, del resto, non è il primo club di calcio a sperimentare gli effetti della crisi del settore immobiliare: a settembre il capitano dell’Italia campione del mondo del 2006, Fabio Cannavaro, ha lasciato la guida del Guangzhou Fc, di proprietà della stessa Evergrande, proprio a causa dei problemi finanziari della società.



Nonostante le recenti rassicurazioni delle autorità cinesi e il pagamento di alcune cedole alla fine di ottobre, con i suoi 305 miliardi di dollari di debiti Evergrande sembra ancora sull’orlo del baratro. Domani, 10 novembre, scadrà il periodo di grazia per un pagamento di bond da 150 milioni di dollari e non è chiaro se la società sarà in grado di onorare il proprio impegno, in un momento in cui oltre un milione di acquirenti è ancora in attesa di ricevere il proprio appartamento non ancora finito e occorre ancora pagare operai, fornitori e impiegati. Soprattutto, la situazione appare sempre più grave per il settore immobiliare nella sua interezza: il costo dei prestiti è in aumento, sempre meno persone sono in grado di acquistare appartamenti e il valore della proprietà sta crollando. Il “New York Times” scrive che solo nei prossimi due mesi le compagnie immobiliari cinese dovranno pagare una cifra complessiva pari a 40 miliardi di dollari agli investitori stranieri.

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