Cinque navi russe in navigazione nel Mar del Giappone

Lo ha comunicato oggi il ministero della Difesa del Giappone

navi russe

Cinque navi della Marina militare russa sono entrate nel Mar del Giappone attraverso lo stretto di Tsushima, nel Sud-est del Giappone, dopo essersi separate da una flottiglia di altrettante navi da guerra cinesi e aver circumnavigato la quasi totalità dell’Arcipelago giapponese. Lo ha comunicato oggi il ministero della Difesa del Giappone, che sta monitorando gli spostamenti delle unità navali. Le dieci imbarcazioni russe e cinesi includerebbero anche le unità che hanno preso parte ad una esercitazione congiunta nel Mar del Giappone la scorsa settimana. Le Forze marittime di autodifesa giapponesi hanno intercettato le navi russe 140 chilometri a sud di Tsushima alle ore 22.00 di ieri; nelle ore successive le navi hanno valicato l’omonimo stretto nella prefettura di Nagasaki, entrando nel Mar del Giappone. Le 10 navi russe e cinesi avevano attraversato lo stretto di Tsugaru dirette verso l’Oceano Pacifico il 18 ottobre scorso. Il vicesegretario capo di gabinetto giapponese, Yoshihiko Isozaki, ha dichiarato che le Forze di autodifesa giapponesi proseguiranno “la sorveglianza delle acque e dello spazio aereo attorno al Giappone”.



Russia e Cina hanno condotto il loro primo pattugliamento navale congiunto nell’Oceano Pacifico occidentale. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri di Mosca il 23 ottobre scorso. Le navi da guerra delle due Marine hanno effettuato il pattugliamento dal 17 al 23 ottobre. Le imbarcazioni hanno attraversato il Mar del Giappone e compiuto manovre tattiche. Sono dieci le navi russe che hanno partecipato alle operazioni, e cinque dal lato cinese.

Dal 14 al 17 ottobre i due Paesi hanno svolto esercitazioni navali congiunte. L’operazione, denominata “Cooperazione marittima-2021”, ha visto marinai russi e cinesi elaborare manovre e operazioni tattiche congiunte. In particolare, nell’ambito dell’addestramento alla difesa aerea del distaccamento, le navi hanno contrastato i caccia multifunzionali Su-30SM dell’aeronautica e dell’esercito di difesa aerea del Distretto militare orientale e gli elicotteri dell’aviazione navale della flotta del Pacifico. Nella fase finale delle esercitazioni, le navi hanno individuato e neutralizzato insieme il sottomarino “nemico”, con il supporto di aerei antisommergibile, mentre i piloti di elicotteri basati su portaerei hanno simulato l’atterraggio su navi alleate, esercitandosi a librarsi sopra gli eliporti.



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