Il colosso Usa Microsoft chiude LinkedIn in Cina

Era l'ultimo social media occidentale autorizzato dal governo della Repubblica popolare

social linkedin in cina

Il colosso statunitense del digitale Microsoft ha annunciato la chiusura della piattaforma social LinkedIn in Cina a causa delle rigide misure di controllo e censura dei contenuti online attuate dal governo di Pechino. È quanto si legge in una nota dell’azienda, che ha annunciato il lancio di una nuova piattaforma per la ricerca occupazionale “più conforme agli standard” della Repubblica popolare.



Il mese scorso, LinkedIn aveva oscurato agli utenti cinesi gli account di diversi giornalisti statunitensi, tra cui quello della reporter di “Axios” Bethany Allen-Ebrahimian, citando presunti “contenuti proibiti” nei loro profili. La manovra aveva suscitato l’immediata reazione del senatore repubblicano Usa Rick Scott, che aveva definito la decisione del social network un atto di “grossolana sottomissione” nei confronti di Pechino.

LinkedIn era l’unico social media occidentale autorizzato dal governo della Repubblica popolare ad operare nel Paese, sulla base di un accordo che richiedeva alla piattaforma di “intraprendere azioni contro gli account che violano la legge cinese”. In un comunicato di risposta alle accuse del senatore Scott, la compagnia aveva infatti dichiarato di dover aderire ai requisiti del governo cinese, pur “sostenendo fermamente la libertà di espressione”.



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