Con tavolini esterni per bar e ristoranti, rilancio in sicurezza per gli esercenti di Roma

E’ quanto emerge da un’indagine promossa dall’Osservatorio economico Fipe Confcommercio

tavolate tavolini

I tavolini all’esterno di bar e ristoranti sono una risorsa per il rilancio dell’economia della Capitale e un pilastro importante per la sicurezza dei cittadini, che non intendono abbandonare l’abitudine di un bicchiere di vino o di una cena nei dehors dei locali neanche con l’arrivo dell’inverno. E’ quanto emerge dall’indagine “Il sentiment dei pubblici esercizi e dei cittadini sull’utilizzo del suolo pubblico a Roma”, promossa dall’Osservatorio economico Fipe Confcommercio Roma e presentata oggi nel corso dell’evento “Tavolini e città che si è svolta alla Nuvola dell’Eur. Il 54,1 per cento delle attività commerciali, bar e ristoranti della provincia di Roma, ha dichiarato di disporre di tavoli all’esterno, i cosiddetti “dehors” su suolo pubblico. La percentuale sale all’84 per cento se si considerano anche gli spazi esterni di natura privata. Tra i pubblici esercizi che occupano il suolo pubblico, il 44,6 per cento l’ha ottenuto durante l’emergenza Covid-19, il resto lo occupava già prima e di questi oltre la metà ha provveduto ad ampliarlo sfruttando la deroga Covid. Oltre il 63 per cento di bar e ristoranti ha dichiarato che la possibilità di usufruire dei dehors è stata importante per la ripartenza della propria attività.



I commercianti hanno anche investito per ampliare o prevedere spazi esterni e tornare a lavorare anche nel corso dell’emergenza Covid: il 38 per cento ha investito tra 3 e cinquemila euro mentre il 45,5 per cento meno di tremila euro. Non sono mancati, anche se si tratta di una percentuale residuale, le imprese che hanno speso oltre 10 mila euro. Otto pubblici esercizi su dieci infatti, riferiscono che, con lo scoppio della pandemia, i clienti preferiscono consumare all’esterno del locale. Tuttavia il 52,9 per cento ritiene che si tratti di una esigenza temporanea legata proprio all’emergenza sanitaria. Ma poco meno di uno su tre ritiene che il cambiamento sia strutturale. “Lo studio che abbiamo fatto riporta un risultato interessante, sia gli esercenti che i cittadini hanno un grande piacere nello stare nei dehors hanno gradito la novità che è stata introdotta in via eccezionale a causa della pandemia ma in effetti anche hanno riscoperto parte della città. Che è più bella, più sicura più illuminata e tutti quanti ne traggono beneficio. Gli esercenti che così possono recuperare spazi per la loro attività e i cittadini che hanno maggior sicurezza nello stare all’aperto e riscoprire angoli della città che prima non erano accessibili”, ha commentato il presidente di Fipe Confcommercio Roma Sergio Paolantoni.

Praticamente tutte le imprese che hanno spazi esterni su suolo pubblico auspicano che la deroga Covid sia estesa a tutto il 2022 perché l’emergenza o più precisamente gli effetti dell’emergenza sulle imprese non sono affatto finiti. “Chiediamo alla nuova amministrazione comunale di rendere questa misura non più emergenziale ma un fatto acquisito che ovviamente va regolamentato. Non devono essere ammessi abusi nè eccessiva occupazione che possa portare disagio ai cittadini o alla circolazione. Va regolamentata bene ma va mantenuta e va sviluppata”, ha aggiunto il presidente di Fipe Confcommercio Roma. La stessa positività trasmessa dai commercianti è stata confermata dalle risposte dei romani all’indagine di Fipe Confcommercio. La quasi totalità dei cittadini intervistati ha accolto con entusiasmo la riapertura di bar e ristoranti avvenuta lo scorso aprile. Il 49,8 per cento dei rispondenti l’ha vissuta come un ritorno alla normalità. E anche quando a partire dal primo giugno non c’è stato più l’obbligo di consumare solo all’esterno, il 44,5 per cento dei consumatori ha continuato a preferire di mangiare “solo” all’aperto ed è stata la sicurezza, più della bella stagione, la motivazione prevalente di chi ha preferito, potendo scegliere, di consumare all’aperto.



L’introduzione del Green Pass, a partire dal 6 agosto scorso, per usufruire dei servizi di ristorazione all’interno dei locali è stata una misura considerata utile per contenere i contagi dall’80 per cento degli intervistati. Oltre il 77 per cento dei rispondenti ha dichiarato di essere molto o abbastanza soddisfatto dell’efficacia del Green Pass per poter tornare a consumare i pasti all’interno dei locali. Oltre il 56 per cento dei cittadini di Roma trova attraente, anche ora che siamo in prossimità dell’inverno, poter mangiare nei tavoli e negli spazi all’aperto dei locali, in prevalenza per motivi di sicurezza ma anche perché accresce il valore dell’esperienza gastronomica. Ma per il 31,3 per cento degli intervistati i dehors generano preoccupazione perché limitano il passaggio dei pedoni sui marciapiedi e riducono il numero dei posti auto. A seguito dello scoppio della pandemia, che ha inciso fortemente sui comportamenti di consumo delle persone, il 33,9 per cento degli intervistati dichiara che in futuro continuerà a preferire di mangiare all’esterno dei locali.

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