Congo-Kinshasa: attacchi armati nella provincia di Ituri, rinvenuti i corpi di 107 vittime

Lo riferisce il barometro del Kivu Security Tracker, l'organizzazione che monitora l'attività dei gruppi armati

ituri congo

È di almeno 107 morti il bilancio di una serie di attacchi armati avvenuti ieri e oggi nelle località di Drodro e Largu, nella provincia orientale congolese dell’Ituri, da parte di sospetti miliziani della Cooperativa per lo sviluppo del Congo (Codeco). Lo riferisce il barometro del Kivu Security Tracker (Kst), organizzazione non governativa che monitora l’attività dei gruppi armati nell’est della Repubblica democratica del Congo, secondo cui la stragrande maggioranza dei morti sono civili. Nella provincia di Ituri, così come in quella del Nord Kivu, le autorità congolesi hanno imposto lo scorso 6 maggio la legge marziale, misura disposta dal presidente Felix Tshisekedi nel tentativo di effettuare un giro di vite sull’attività dei miliziani e in base alla quale i poteri dei governatori locali vengono sospesi e sostituiti da quelli delle autorità militari.



Secondo un rapporto del centro di analisi politica dell’International Crisis Group (Icg) pubblicato lo scorso 15 luglio, dal dicembre 2017 le violenze nella provincia di Ituri hanno provocato quasi mille morti e mezzo milione di sfollati, mentre secondo l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani le violenze nella regione possono configurare crimini contro l’umanità. La regione di Ituri è stata già teatro tra il 1999 e il 2003 di conflitti tribali fra le due comunità lendu ed hema che hanno conosciuto una recrudescenza alla fine del 2017.

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