Consulta: inammissibile il conflitto contro green pass in scuole e università

I firmatari di una petizione non sono titolari di una funzione attribuita dalla Costituzione

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La Corte costituzionale ha esaminato oggi in camera di consiglio il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato promosso dall’avvocato Daniele Granara – in proprio e in qualità di difensore di 27.252 cittadini italiani tutti facenti parte del corpo docente, studentesco e del personale scolastico e universitario – per l’omesso esame della petizione presentata il 1° settembre 2021 alla Camera dei deputati (numero 820) e al Senato della Repubblica (numero 915). Lo si legge in una nota dell’ufficio stampa della Consulta. Con la petizione, i ricorrenti si opponevano alla conversione del decreto-legge 6 agosto 2021 n. 111, (Misure urgenti per l’esercizio in sicurezza delle attività scolastiche, universitarie, sociali e in materia di trasporti) che introduce l’obbligo del cosiddetto green pass nella scuola e nell’Università.



In attesa del deposito dell’ordinanza, l’ufficio stampa della Corte costituzionale fa sapere che il conflitto è stato dichiarato inammissibile, sia sotto il profilo soggettivo sia sotto quello oggettivo. I firmatari di una petizione non sono titolari di una funzione attribuita dalla Costituzione, bensì di un diritto, che mai potrebbe trovare tutela in sede di conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato.

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