Contaminanti rinvenuti in cinque fiale di vaccini Pfizer in Giappone

Le fiale contenenti materia bianca in sospensione, appartengono tutte allo stesso lotto

pfizer vaccini

Le autorità sanitarie giapponesi hanno rinvenuto sostanze contaminanti all’interno di cinque fiale inutilizzate del vaccino contro il Covid-19 prodotto da Pfizer. Gli agenti contaminanti sono stati rinvenuti tra il 12 e il 14 settembre scorsi in due città vicine a Tokyo e nella prefettura di Osaka. Le fiale Pfizer contenenti materia bianca in sospensione, la cui natura non è stata ancora accertata, appartengono tutte allo stesso lotto, FF5357. Le città di Sagamihara e Kamakura e quella di Sakai, che hanno effettuato la segnalazione, hanno chiesto a Pfizer di analizzare le sostanze. Il mese scorso il ministero della Salute del Giappone ha ritirato 1,63 milioni di dosi del vaccino contro la Covid-19 di Moderna, dopo la scoperta di particelle di acciaio inossidabile all’interno di un gran numero di fiale.



La campagna di vaccinazione contro la Covid-19 in Giappone ha esibito una significativa accelerazione, e oltre la metà della popolazione del Paese ha completato il ciclo di due somministrazioni. Lo ha annunciato il 12 settembre il ministro dell’economia Yasutoshi Nishimura, incaricato della risposta alla pandemia. Il ministro ha spiegato che il Giappone intende conseguire a breve un tasso di vaccinazione della popolazione paragonabile a quelli di Francia e Regno Unito. “Se le vaccinazioni proseguiranno al ritmo attuale, supereremo il 60 per cento entro la fine del mese”, ha dichiarato il ministro nel corso di una intervista televisiva. Il Giappone ha intrapreso la propria campagna di vaccinazione contro la Covid-19 in ritardo rispetto alla maggior parte dei Paesi occidentali, ma da allora ha compiuto rapidi progressi, sino a raggiungere un tasso di vaccinazione complessivo della popolazione paragonabile a quello degli Stati Uniti. Il governo punta a completare la vaccinazione di tutti i cittadini giapponesi che ne hanno i requisiti e che intendono vaccinarsi entro l’inizio del mese di novembre.

Il governo del Giappone ha annunciato all’inizio di settembre la proroga dello stato di emergenza pandemica in vigore a Tokyo e in diverse altre parti del Paese oltre la scadenza prevista del 12 settembre, in risposta alle difficoltà del Paese nell’arginare la variante Delta della Covid-19. Il governo ha prorogato lo stato di emergenza in vigore nella capitale, a Osaka e in 17 altre prefetture sino al 30 settembre. Il ministro dell’Economia Yasutoshi Nishimura, ha dichiarato ieri che “se il numero di nuovi contagi continuerà a calare al tasso attuale e se riusciremo a rafforzare ulteriormente il sistema sanitario, le pressioni sulla sanità dovrebbero ridursi significativamente entro la fine del mese”. Il governo sta anche valutando il ricorso a certificati di vaccinazione per normalizzare gradualmente l’economia anche nelle aree del Paese sottoposte allo stato di emergenza.



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