Cop26: bozza dichiarazione finale, rafforzare obiettivi riduzione emissioni entro il 2022

Limitare il riscaldamento al di sotto dei 2 o 1,5 gradi, tenendo conto delle diverse circostanze nazionali

cop26

I Paesi della Cop26 devono rivedere e rafforzare i loro obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 per il 2030 entro la fine del 2022 per allinearsi agli obiettivi sul riscaldamento globale presenti nell’accordo di Parigi. È quanto si legge nella nuova bozza della dichiarazione finale della Cop26, la conferenza delle Nazioni Unite sul clima che sta proseguendo anche oggi per raggiungere un’intesa finale. Questi impegni, si legge nella bozza, serviranno a limitare il riscaldamento a “ben al di sotto dei 2 o 1,5 gradi Celsius, tenendo conto delle diverse circostanze nazionali. Nella bozza, inoltre, si esortano “i Paesi sviluppati a raddoppiare entro il 2025 la loro fornitura collettiva di finanziamenti per il clima per aiutare i Paesi in via di sviluppo ad adattarsi ai cambiamenti climatici, rispetto ai livelli del 2019”. Le aggiunte, rispetto alla bozza pubblicata ieri, includono anche “il riconoscimento della necessità di sostegno verso una transizione giusta”.



Cop26: deboli passi in avanti nei negoziati

Si può considerare un passo avanti nei negoziati, la richiesta di rivelare i piani per ridurre le emissioni di gas serra entro il 2022, è un passo avanti, in quanto la scadenza fissata è molto prima rispetto a quanto precedentemente concordato. Nella bozza, inoltre, viene confermato il piano per mantenere le promesse fatte nell’ambito dell’accordo di Parigi alla Cop21 del 2015. Resta presente anche l’accordo sui combustibili fossili in cui si chiede ai Paesi firmatari di smettere di usare “carbone senza sosta” e di stanziare “sussidi per i combustibili fossili”: un risultato importante, visti i timori che Stati come Australia e Arabia Saudita avrebbero spinto fortemente per la rimozione di questa dicitura. Non è cambiato molto rispetto alla bozza fatta circolare ieri, il che significa che le parti indicate come dei progressi nella lotta ai cambiamenti climatici sono ancora presenti ma anche che non ci sono aggiornamenti significativi su ciò su cui i governi intendono impegnarsi.

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