Corea del Sud: polemiche dopo le primarie presidenziali del Partito democratico

Le elezioni sono state vinte con appena il 50,29% dei voti dal governatore della provincia di Gyeonggi

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Il presidente del Partito democratico della Corea del Sud, Song Young-gil, ha dichiarato oggi che non vi sarà alcuna messa in discussione delle primarie effettuate dal partito in vista delle elezioni presidenziali del prossimo anno. Le primarie sono state vinte con appena il 50,29 per cento dei voti dal governatore della provincia di Gyeonggi, Lee Jae-myung, esponente dell’ala populista del partito noto per i suoi toni a volte poco istituzionali. Il governatore ha avuto la meglio sull’ex primo ministro Lee Nak-yon, la cui campagna elettorale ha chiesto formalmente un riconteggio dei voti. Secondo il ricorso presentato da Lee, il computo finale dei voti dovrebbe tener conto delle preferenze espresse per altri due candidati ritiratisi dalla contesa mentre erano ancora in corso le operazioni di spoglio delle schede. Se così fosse stato, Lee Jae-myung avrebbe mancato la maggioranza assoluta, e si sarebbe andati al ballottaggio. Song ha però chiuso la porta a tale ipotesi, affermando che la richiesta dell’ex premier poggia su una reinterpretazione dei regolamenti interno del partito.



Lee Jae-myung ha vinto le primarie del Partito democratico della Corea del Sud, e sarà il candidato del partito attualmente al governo in occasione delle elezioni presidenziali in programma il prossimo marzo. Figlio di un operatore ecologico, ed estraneo dunque alle dinastie politiche del Paese, Lee è ritenuto un populista ed è noto per il suo entusiastico sostegno all’adozione da parte del Paese di un sistema di reddito minimo universale. Il 56enne Lee, già governatore della provincia di Gyeonggi, si è aggiudicato il 50,29 per cento dei voti al termine delle primarie, che si sono articolate in tre differenti turni di voto ed hanno coinvolto iscritti al Partito democratico e cittadini non affiliati. Lee, noto per una irruenza retorica che gli è valso l’epiteto di “Sprite” – un riferimento a una nota bevanda gassata – ha dichiarato che sotto la sua guida la Corea del Sud “supererà il Giappone, aggancerà gli altri Paesi avanzati e giungerà finalmente a guidare il mondo”.

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