Covid e varianti: l’Italia si difende, Locatelli apre alla quarta dose e al richiamo annuale

Nel nostro Paese una situazione epidemiologica sotto controllo, sempre più corsa ai vaccini

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Al momento non c’è diffusione della variante Covid Omicron in Italia, continua a predominare la variante Delta. Lo ha detto il presidente del Consiglio superiore di Sanità e coordinatore del Comitato tecnico-scientifico, Franco Locatelli precisando che “oggi ci sono sette casi in tutta Italia e tutti riconducibili al caso noto che ha generato contagi tra ambito familiare e contatti stretti”. Locatelli apre anche alla possibilità concreta che “si proceda anche con la quarta dose e richiami annuali” del vaccino.



Una situazione, quella italiana, decisamente più favorevole che nel resto d’Europa. Con un Rt in lieve calo a 1,2 siamo il Paese con un’incidenza cumulativa e un Rt contenuti, ha spiegato ancora Locatelli. “Oggi abbiamo 155 casi ogni 100 mila abitanti come incidenza sui 7 giorni, abbiamo ancora una circolazione virale molto marcata”, ha aggiunto. Il 2 dicembre di un anno fa “avevamo 3.600 persone in terapie intensive, oggi sotto le 700 a fronte di 72 decessi nella giornata di ieri, un anno fa invece ne avevamo 684. Questo risultato è il frutto della protezione conferita dei vaccini, che oggi si conferma al 92-95 per cento”, ha spiegato.

A proposito di vaccini anti Covid, il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha annunciato ieri che “nelle prossime settimane raggiungeremo il traguardo delle 100 milioni di dosi somministrate. Non siamo lontani da questo traguardo. Solo un grande Paese con un grande Ssn si può ottenere un risultano del genere”.



Giungono rassicurazioni anche dall’Istituto Superiore di Sanità attraverso le parole del presidente, Silvio Brusaferro. “La situazione italiana mostra un incremento dell’incidenza che ora è a 155 casi ogni 100 mila abitanti” ha detto specificando che alcuni Paesi “hanno una curva di crescita molto significative mentre in Italia è più contenuta”.

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