Covid, Kim Jong-un ha dichiarato che in Corea del Nord si è verificato un “grave incidente”

Il leader ha accusato alti funzionari di essere venuti meno ai loro obblighi nel campo della prevenzione della pandemia

kim jong-un

Il leader della Corea del Nord, Kim Jong-un, ha dichiarato che nel Paese si è verificato un “grave incidente” che potrebbe minacciare la sicurezza dei cittadini e il successo degli sforzi nazionali per il contenimento della pandemia. Lo riferiscono oggi i media di Stato della Corea del Nord. Kim ha rivolto il suo avvertimento al Paese nel corso di una riunione del politburo del Partito del lavoro nordcoreano ieri, 29 giugno; nel corso del suo intervento, il leader nordcoreano ha accusato alti funzionari del Paese di essere venuti meno ai loro obblighi nel campo delle misure per la prevenzione della pandemia. “Alti funzionari incaricati di importanti affari di Stato hanno trascurato l’attuazione delle importanti decisioni del Partito in merito alle misure organizzative, istituzionali, materiali, scientifiche e tecnologiche (…) associate alla crisi sanitaria globale, ed hanno causato così una grave crisi per la sicurezza dello Stato e la salute delle persone”, ha affermato il leader nordcoreano, citato dall’agenzia di stampa ufficiale “Korean Central News Agency” (“Kcna”). I media di Stato non precisano a quale “incidente” abbia fatto riferimento Kim: il governo della Corea del Nord, che non ha mai segnalato ufficialmente alcun decesso connesso alla Covid-19, ha recentemente esortato i cittadini e le istituzioni ad esercitare la “massima vigilanza” contro il coronavirus alla luce della propagazione della variante Delta del virus.



L’Organizzazione delle Nazioni Unite (Onu) ha stanziato 5,9 milioni di dollari alla Corea del Nord lo scorso anno, per aiutare il Paese a mitigare gli effetti della grave carenza di risorse alimentari, esacerbata dai disastri naturali che nel 2020 hanno colpito i principali hub agricoli del Paese. E’ quanto emerge dai dati pubblicati proprio dall’Onu ieri, 29 giugno. Cinque milioni di dollari sono stati destinati alla crisi alimentare in Corea del Nord a giugno dello scorso anno dal Fondo centrale per la risposta alle emergenze (Cerf), un fondo umanitario globale istituito dalle Nazioni Unite. I fondi sono stati messi a bilancio come aiuti per “far fronte alla grave insicurezza alimentare e alla malnutrizione” di 3,59 milioni di persone in Corea del Nord. In particolare, i fondi sono andati a finanziare una serie di progetti, ad esempio il sostegno alla nutrizione delle donne in stato di gravidanza e per l’inclusione di verdure e soia nell’alimentazione di bambini, donne e malati. Il Cerf ha stanziato inoltre 900mila dollari alla Corea del Nord sotto forma di aiuti per la risposta alla pandemia di Covid-19. Secondo l’Onu, 10,1 milioni di persone in Corea del Nord hanno urgente bisogno di assistenza alimentare, mentre 10,4 milioni di persone necessitano anche di migliore accesso a servizi di base come assistenza sanitaria e acqua potabile.

Il Partito del lavoro della Corea del Nord ha discusso misure e strategie tesa a “superare l’attuale crisi alimentare”, nel corso dell’assemblea plenaria di quattro giorni organizzata la scorsa settimana dal Comitato centrale del Partito. Lo ha reso noto la televisione di Stato nordcoreana, in una rara ammissione ufficiale della grave carenza di risorse alimentari causata nel Paese dai disastri naturali dello scorso anno, dalla siccità e dall’emergenza pandemica. E’ raro per le autorità nordcoreane prendere atto pubblicamente di una “emergenza” interna, e tale ammissione suscita preoccupazione in merito alle condizioni della popolazione nordcoreana. Secondo i media ufficiali, il leader nordcoreano, Kim Jong-un, ha dichiarato che la situazione dell’approvvigionamento dei beni alimentari “sta diventando tesa”: un’ulteriore evidenza che il settore agricolo del Paese fatica a riprendersi dalla devastazione causata dai tifoni e dagli allagamenti dello scorso anno.



L’agenzia di stampa ufficiale “Korean Central News Agency” (“Kcna”) aveva già riferito che durante l’assemblea plenaria erano state discusse misure tese a “stabilizzare e migliorare le condizioni di vita delle persone”. Secondo la televisione di Stato, però, l’agenda dei colloqui è stata intitolata “misure di emergenza per superare l’attuale crisi alimentare”. Durante l’assemblea il leader nordcoreano ha dichiarato che l’economia del Paese è migliorata quest’anno, ma ha chiesto ulteriori sforzi all’apparato di governo per far fronte alla “tesa” situazione alimentare. Secondo l’agenzia di stampa ufficiale “Kcna”, Kim ha affermato che nella prima metà del 2021 la produzione industriale complessiva del Paese è aumentata del 25 per cento su base annua.

Il presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in, ha dichiarato il 14 giugno che il suo Paese è pronto a cooperare proattivamente con la Corea del Nord sul fronte della fornitura di vaccini contro la Covid-19, se da quest’ultima giungeranno richieste in tal senso. Moon ha evidenziato che la Corea del Sud ambisce ad affermarsi come “hub globale per la produzione di vaccini”: “Data questa premessa, la Corea del Nord potrebbe essere certamente un partner per la cooperazione” ha affermato Moon nel corso di una conferenza stampa a Vienna con l’omologo austriaco, Alexander Van der Bellen. “Se (Pyongyang) acconsentirà, promuoveremo proattivamente la cooperazione alle forniture di vaccini per la Corea del Nord”, ha aggiunto Moon, che ha evidenziato l’importanza di garantire un equo accesso ai vaccini a tutti i Paesi per superare la crisi pandemica globale.

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