Covid: il Piemonte resta in zona bianca, test gratuiti per le visite natalizie nelle Rsa e residenze

L'incidenza nell'ultima settimana analizzata dal ministero della Salute è stata di 93.86 casi ogni 100 mila abitanti

Covid - tampone

Nella settimana dal 15 al 21 novembre sono cresciuti i nuovi casi e i focolai, così come l’Rt e la percentuale di positività ai tamponi, che sono passati rispettivamente dall’1,24 all’1,21 e dall’1 al 2 per cento. Ma nessuno di questi numeri spinge il Piemonte al di sopra della zona bianca. La Regione resiste ancora, nonostante la crescita della quarta ondata. L’incidenza nell’ultima settimana analizzata dal ministero della Salute è stata di 93.86 casi ogni 100 mila abitanti, mentre il tasso di occupazione dei posti letto è salito ma è comunque rimasto su percentuali tra le più basse a livello italiano, ovvero 4,9 per cento nelle terapie intensive e 5,7 per cento nei reparti ordinari.



Nel frattempo, la Regione comincia ad organizzare le visite natalizie nelle Rsa e nelle residenze per minori, disabili, malati psichiatrici e tossicodipendenti. Come già avvenuto lo scorso anno, anche per queste feste natalizie, il Piemonte, tramite l’Unità di crisi, invierà a tutte le 1800 strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali del territorio uno stock aggiuntivo di test rapidi antigenici, per garantire gratuitamente un accesso sicuro al prevedibile maggior afflusso di parenti che vorranno far visita ai loro cari, in un momento tradizionalmente dedicato alla famiglia.

“Sono 50 mila in tutto i test diagnostici che verranno distribuiti nella prima settimana di dicembre – hanno affermato il presidente della Regione Alberto Cirio con gli assessori alla Sanità, Luigi Genesio Icardi e alle Politiche Sociali Chiara Caucino. – Si tratta di una iniziativa che va verso il mantenimento dei legami essenziali tra gli ospiti e i loro familiari, per noi di primaria importanza, che va di pari passo con le azioni di monitoraggio stretto che abbiamo messo in campo per rendere sempre più le Rsa e le strutture per pazienti disabili, psichiatrici o tossicodipendenti liberi dal Covid”, hanno concluso.



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